Usando dati provenienti da onde sismiche, un gruppo di scienziati della Brown University ha mostrato che l’elevazione e l’attivita’ dei vulcani e’ controllata dalla temperatura nelle parti profonde del mantello terrestre. In particolare, questo parametro influenza l’attivita’ dei vulcani lungo le dorsali medio-oceaniche, ossia le colossali catene montuose che si snodano sul fondo degli oceani. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, supporta l’idea che i “pennacchi” del mantello, ossia le emissioni calde che provengono dalle grandi profondita’ della Terra, siano responsabili degli hotspot del vulcanismo lungo questa dorsale. Inoltre, lo studio getta nuova luce sul modo in cui le temperature delle profondita’ del mantello influenzano la crosta terrestre. Gli scienziati sono arrivati a queste conclusioni analizzando le temperature del mantello lungo le dorsali a profondita’ fino a 400 chilometri, calcolate sulla base della velocita’ delle onde sismiche generate dai terremoti. I punti piu’ elevati tendevano a essere associati ad altetemperature del mantello, e quelli piu’ bassi a un mantello piu’ freddo. Lo studio ha anche mostrato che i punti vulcanici piu’ “caldi”, come i vulcani nei pressi dell’Islanda e quelli delle isola dell’Ascensione, di Tristan da Cunha, si trovavano in corrispondenza dei punti piu’ caldi del mantello.
L’attività dei vulcani di tutto il mondo dipende dal calore del mantello terrestre


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