Le “scoperte casuali” che hanno rivoluzionato il mondo e la scienza: scopriamo la “serendipità”

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serendipityIl termine serendipità, secondo l’attendibilissima Wikipedia, è un neologismo che indica il” trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra”. Tale nome fu coniato dallo scrittore Horace Walpole, che lo usò in una lettera scritta il 28 gennaio 1754 a Horace Mann, un suo amico inglese che viveva a Firenze, ispirandosi alla fiaba persiana “Tre prìncipi di Serendippo”, in cui tre protagonisti trovano sul loro cammino una serie di indizi, che li salvano in più di un’occasione. La storia descrive le scoperte dei tre prìncipi come intuizioni dovute al caso, ma anche allo spirito acuto e alla loro capacità di osservazione. Sono frutto della serendipità scoperte che sono entrate per sempre a far parte della nostre pagine di storia. Vediamone alcune:

FIAMMIFERI

FIAMMIFERI: nella Parigi del 1805, un certo Chancel notò che un bastoncino con all’apice pasta, a base di clorato di potassio, zolfo e gomma arabica, si accendeva per reazione chimica dopo essere stato immerso in un recipiente contenente una spugna d’amianto imbevuta di acido solforico. Era stata inventata la versione primitiva del fiammifero. Fu però solo nel 1827, che venne inventato il fiammifero a sfregamento, da parte dell’inglese John Walker, perfezionato, 3 anni dopo, con la sostituzione del solfuro di antimonio con una miscela di zolfo e fosforo bianco, dovuta a Sauria, Kammerer e al geniale inventore ebreo piemontese, Sansone Valobra, che impiantò a Napoli la prima fabbrica di fiammiferi italiana, inventando, successivamente, anche i cerini (fiammiferi con lo stelo di cera). Ognuno poteva accendere lampade e fuochi autonomamente, “portando con sé la fiamma”, ma nelle fabbriche di produzione dei fiammiferi, donne, uomini e ragazzi vennero sfruttati, a stretto contatto quotidiano con sostanze altamente pericolose e tossiche (fosforo bianco e zolfo). La scoperta del fosforo rosso fu brevettata dagli svedesi Gustav Erk Pasch e Johan Edward Lundstrom, rispettivamente professore della Reale Accademia Svedese delle Scienze e industriale i quali, agli inizi della seconda metà dell’Ottocento, diedero origine ai fiammiferi di sicurezza, gli svedesi. Per l’Italia, va a Perugia l’esordio nella produzione dei fiammiferi igienici: tra il 1899 e il 1903 i fratelli Luigi e Attilio Purgotti ottennero ben sette brevetti di fabbricazione.

FLEMINGPENICILLINA: Altra scoperta casuale, quella della penicillina. Alexander Fleming, batteriologo presso il Saint Mary’s Hospital Medical School, a Londra, nel 1928 si era preso una pausa, andandosene in vacanza e lasciando incustodita sul bancone qualche piastra di Petri con gli stafiloccocchi. Tornato a lavoro, non trovò la piastra invasa da batteri, anzi, un fungo (probabilmente sfuggito dal vicino laboratorio di micologia) aveva contaminato la coltura batterica in modo alquanto bizzarro: dovunque fosse cresciuto, non c’era traccia di stafilococchi. Non riuscendo forse a produrre abbastanza penicillina in laboratorio, smise di lavorare sulla sua scoperta casuale fino a quando, anni dopo, Chain e Florey somministrarono la penicillina ad alcuni topolini infettati da streptococco, utilizzandone altri malati come controllo. Notarono che la molecola di Fleming combatteva le infezioni batteriche anche in vivo. Non restava che testarla sull’essere umano: Albert Alexander, poliziotto colpito da un’infezione in seguito ad una ferita, ricevette per primo una dose di penicillina prodotta da Chain e Florey e gli effetti furono miracolosi. Purtroppo, però, l’ antibiotico non bastò (quantitativamente) a far tornare in forze il poliziotto, che morì.

FORNO A MICROONDEMICROONDE: Il processo di cottura a microonde venne brevettato nel 1946 dalla Raytheon e un anno dopo fu prodotto il primo forno da commercializzare. L’uomo che fece questa scoperta si chiamava Percy Spencer ed era un impiegato della società statunitense. Stava utilizzando il magnetron per fare dei radar e si accorse, del tutto casualmente, che con il radar acceso una tavoletta di cioccolato che aveva si era sciolta. L’uomo, con all’attivo già 120 brevetti, capì subito la portata della sua “scoperta” e si cimentò con la cottura prima del popcorn, poi di un uovo che esplose. Il primo forno commerciale si chiamava Radarange ed era un bestione alto quasi 2metri per quasi 350 chili, in grado di produrre 3000 watt di potenza.

TELECOMANDO: Il telecomando, altro aggeggio irrinunciabile al giorno d’oggi, venne inventato negli Stati Uniti da Eugene F. McDonald Jr, per liberare i telespettatori dalla pubblicità. L’uomo, che non poteva sopportare gli spot pubblicitari che martellavano la gente, mise a punto un apparecchio che spostava il canale, stando comodamente seduti. Poco prima del Natale 1950, lanciò il primo telecomando per la tv: «Lazy Bones», che sulle riviste di allora era presentato come l’ultimo sogno americano: marito e moglie in poltrona a godersi lo spettacolo con un bambino sorridente in braccio alla madre. C’era solo un “piccolo” inconveniente: si collegava al televisore con un cavo lungo 6 metri, inevitabile occasione di inciampi e cadute; per questo la Zenith ne presentò una versione senza fili nel 1955 (il Flashmatic) e una, ancora migliorata, l’anno dopo: lo Space Command, inventato da Robert Adler, il padre di tutti i telecomandi moderni. Il telecomando, nato per cancellare la fastidiosa pubblicità, permette di saltare da un canale all’altro e di costruirsi una tv su misura, prendendo il meglio da ogni emittente («zapping»).

RAGGI XRAGGI X: Una scoperta casuale fu quella dei raggi X da parte del fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen, che stava studiando le onde elettromagnetiche e i raggi catodici, costruendo, a tal proposito, un apparato che produceva raggi catodici, consistente in due placche di metallo che venivano elettrificate con una differenza di potenziale: degli elettroni vengono strappati dall’anodo, colpiscono il catodo ed emettono appunto i raggi catodici. Si accorse, casualmente che, mettendo una mano fra il generatore dei raggi catodici e il muro, vedeva l’ombra delle sue ossa proiettata sul muro. Dedusse che ci fosse una radiazione, che lui chiamò X, non sapendo come definirla, e chiese alla moglie di mettere la mano per 15 minuti fra il generatore e una lastra fotografica, creando così la prima radiografia della storia, che prese poi il nome di “mano con anello”.

POST-IT: Nell’elenco delle scoperte casuali, non possiamo fare a meno di citare il post-it, celebre foglietto di carta al quale è applicata una striscia di adesivo sul retro, progettato per attaccare temporaneamente note su documenti e altre superfici. Art Fry, ricercatore nella Divisione sviluppo prodotti della 3M, amava cantare nel coro della North Presbiterian Church di North St. Paul, presentandosi puntualmente alla celebrazione domenicale della messa, facendo i conti con un fastidioso e banale problema: quello dei fogliettini di carta svolazzanti posti nel libro dei canti per individuarli con facilità. Per risolvere questo inconveniente, occorreva un adesivo che rimanesse tale solo per breve tempo: quello creato dal suo collega alla 3M, Spencer Silver. Dal 1980 la vendita dei “giallini” si diffuse in tutti gli Stati Uniti, e dall’anno seguente approdarono anche in Europa e quindi nel resto del mondo, diventando uno strumento indispensabile, e quindi immancabile in qualunque ufficio.

COCA COLACOCA-COLA: Il 29 maggio 1886 il quotidiano “Atlanta Daily Journal” ebbe l’onore di pubblicare la prima inserzione per la Coca-Cola, una sorta di sciroppo per un nuovo tonico, preparato in una caldaia di ottone dal farmacista Pemberton, che non aveva nulla a che vedere con quella attuale: era piatta, liscia e non frizzante. La Coca Cola d’oggi fu creata accidentalmente la mattina del 15 novembre 1886. Un gentiluomo chiamato John G. Wilkes aveva alzato un po’ il gomito la sera prima, si era svegliato con un terribile mal di testa e aveva cercato sollievo in una farmacia vicina Dato che la Coca-Cola era stata creata e pubblicizzata da Pemberton come cura per il mal di testa, Wilkes si era seduto al banco e aveva richiesto a voce bassa un bicchiere di Coca-Cola. Il cameriere per sbaglio mescolò lo sciroppo con acqua frizzante. La bevanda piacque a Wilkes e diede sollievo alle sue tempie martellanti. Da allora divenne consuetudine mescolare lo sciroppo di Coca- Cola con acqua frizzante.

ANESTESIA: Una scoperta importantissima fu l’anestesia. Horace Wells, dentista di Hartford (Connecticut), nel 1844 sperimentò su se stesso l’efficacia del protossido come analgesico, cavandosi due denti. Nel procedere ad una dimostrazione pubblica presso il Massachussets General Hospital di Boston, purtroppo le cose non andarono per il verso giusto ed il paziente, al quale aveva estratto un dente, previa somministrazione del gas,urlò per tutto l’intervento o perché Wells aveva usato una dose di gas insufficiente, o perchè il paziente era stato pagato da medici rivali di Wells. Il 16 ottobre 1846 un amico e apprendista di Well, William Thomas Green Morton, si presentò nuovamente al Massachussets General Hospital di Boston per una seconda prova pubblica, portando con sé una sfera di vetro, munita di una via di ingresso e una di uscita, con dentro una spugna imbevuta di etere. Sotto la supervisione del chirurgo in carica, John Collins Warren, e alla presenza di numerosi colleghi, fece respirare al paziente Gilbert Abbott i vapori provenienti dalla sfera. Il dottor Warren asportò al paziente un grosso tumore del collo rapidamente in modo indolore, poi si girò verso la platea e con gli occhi in lacrime disse: «Signori non c’è nessun imbroglio». Era nata l’anestesia moderna.