L’eliosfera, l’impero effettivo del Sole

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eliosferaAnche se il vento solare arriva fin oltre l’orbita di Nettuno, alla fine sia il vento che il campo magnetico interplanetario vengono arrestati dalla piccola ma ben definita pressione esercitata dal gas interstellare e dal campo magnetico interstellare. Il limite della “bolla magnetica” solare è chiamato eliopausa, e la regione entro la quale il campo solare domina su quello interstellare è l’eliosfera. Poichè il sistema solare si sposta attraverso i gas interstellari alla velocità di circa 20 Km/s, sembra che un vento interstellare soffi sull’eliosfera, dando anche a questa una sagoma a goccia. La posizione dell’eliopausa non è nota con certezza; probabilmente essa si trova a 50-100 U.A., ossia 7,5-15 miliardi di chilometri dal Sole. Poichè l’eliosfera è “gonfiata” dal vento solare la cui forza varia con il ciclo solare, si ritiene che l’eliosfera si espanda e si contragga e che la sua estensione “oscilli” in corrispondenza di singole grandi tempeste solari. L’eliosfera protegge parzialmente il sistema solare interno dai raggi cosmici (nuclei atomici ad alta velocità che arrivano dalle profondità dello spazio) e la misura in cui essi penetrano l’interno del sistema e raggiungono i pianeti, tra cui la Terra, varia in concomitanza con il ciclo solare. Da giugno 2011 si suppone che l’eliosfera sia piena di ‘bolle magnetiche’ (ognuna larga circa 1 UA), che creano la “zona schiumosa”. Questa teoria spiega le rilevazioni effettuate delle due sonde Voyager. La parte interna dell’eliosfera viene oggi studiata dalla sonda Ulysses, mentre si analizzano i dati trasmessi dalle Pioneer 10 e 11 e Voyager 1 e 2, che sono riuscite a spingersi oltre l’orbita di Plutone e ad inoltrarsi nello spazio profondo, per valutarne l’estensione e le proprietà nella zona più esterna.