L’evoluzione dell’atmosfera di Giove…dal cortile di casa! (Video)

Giove_1245Giove è il quinto pianeta in ordine di distanza dal Sole. Fa parte del sistema solare esterno, ed è un vero e proprio gigante gassoso con un nucleo probabilmente solido. I movimenti delle nubi nell’atmosfera sono stati catturati nel corso della rotazione completa del pianeta, combinando foto amatoriali scattate a intervalli di una settimana e analizzando i dati raccolti nel corso di alcuni mesi. E’ stato possibile utilizzando normali telescopi amatoriali da 10-14 pollici: lo ha fatto l’astrofilo Paolo Porcellana, responsabile del canale amatoriale Backyard Astronomy. Osservando Giove, rileva, è facile notare una composizione diversa nelle formazioni atmosferiche, ma e’ molto difficile fotografare il passaggio e la mutazione di un ovale o di un festone sulla superficie gassosa di Giove.
Per avere un’idea della difficoltà nel catturare le immagini di questi cambiamenti, basti pensare che Giove e’ un gigante gassoso che ruota su se stesso in sole dieci ore: questo fa intuire quali possano essere le forze che si scatenano, venti potentissimi, energie immani accumulate per il solo sfregamento delle particelle, porzioni di atmosfera che si muovono a velocità differente per il solo fatto di trovarsi a latitudini diverse.

Credit: NASA/JPL/Space Science Institute
Credit: NASA/JPL/Space Science Institute

Queste forze – rileva Porcellana – si manifestano a noi anche alla nostra distanza, in quelle variopinte formazioni in continuo mutamento; purtroppo però palesare questi fenomeni ci è reso più difficile proprio dal non avere un reale punto di riferimento terrestre e dalla rotazione del pianeta’‘. Da sempre affascinato da questi fenomeni, l’astrofilo ha deciso di raccogliere dati sufficienti per evidenziare l’evoluzione dell’atmosfera nel corso di un anno. ”Per renderlo meglio percepibile – spiega – ho scelto come riferimento la grande macchia rossa ed ho deciso arbitrariamente di tenerla al meridiano centrale per valutare quindi come il resto della atmosfera si muovesse rispetto a lei”. Una composizione simile venne fatta con i dati della Cassini in avvicinamento a Giove, nel suo viaggio verso Saturno, e prima di allora dalla sonda Voyager: ”pensare che oggi lo si possa realizzare, a risoluzioni inferiori certamente, ma con strumenti alla portata di tutti, con un po’ di impegno, dal cortile della propria casa – rileva l’astrofilo – dovrebbe accendere la curiosità in ogni astrofilo su cosa potremo fare in futuro, come potremmo partecipare anche a studi professionali e non solo didattici”.