Liguria: la floricoltura del Ponente seriamente danneggiata dal maltempo

cerezoenflor (5)--647x300L’umidita’ eccessiva e la scarsezza di luce di questo inverno piovoso hanno danneggiato la produzione floricola del Ponente ligure, i produttori ora sperano di arrivare in condizioni meteo favorevoli agli appuntamenti di Pasqua e della Festa della Mamma in maggio. ”La produzione – dichiara ad Adnkronos Mariangela Cattaneo, vicepresidente del Distretto Agricolo Florovivaistico del Ponente, che rappresenta la filiera del settore delle Province di Imperia e Savona – ha sofferto per la pioggia, praticamente ha piovuto per due mesi, e questo ha causato marciume, problemi fitopatologici”. “I ranuncoli – aggiunge – uno dei nostri prodotti di punta, hanno sofferto molto per l’umidita’, anche quelli sotto serra, inoltre con il cattivo tempo abbiamo avuto poca luce e anche questo ha danneggiato la produzione. Anche per la ginestra i problemi sono stati grossi, e in generale la nostra produzione tipica e’ a pieno campo”. ”La mimosa – precisa Cattaneo – e’ andata meglio perche’ ama l’umidita’, anche se quando fiorisce vuole un clima asciutto. Purtroppo la mimosa per l’8 marzo e’ un consumo tipicamente italiano: mentre per gli altri prodotti esportiamo molto, specialmente in Germania, la mimosa va sul mercato italiano, che e’ depresso. Quindi ha tenuto ma e’ andata a 20 – 22 euro a cartone, l’anno scorso eravamo sui 25 – 27 euro. Ora gli appuntamenti sono Pasqua e la Festa della Mamma in maggio, vedremo come sara’ il clima, speriamo non faccia troppo caldo”. Nel Distretto Agricolo Florovivaistico del Ponente sono presenti 6.115 aziende florovivaistiche, che producono il 20% del totale del valore produttivo nazionale, con 14.300 addetti, 1.800 occupati nella imprese dell’indotto e 5.500 nella imprese commerciali, complessivamente 21.600 occupati nell’industria del fiore.