E’ necessario avviare le procedure per verificare se esistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità nei territori colpiti dopo che una tromba d’aria e una violenta grandinata hanno colpito una vasta zona della provincia di Modena ma il maltempo si è abbattuto anche nel ravvenate ed in altre zone con perdite pesantissime. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che i danni si vanno a sommare alle già ingenti difficoltà causate dalla recente alluvione e dal sisma del 2012 nella provincia di Modena. La grandine – sottolinea la Coldiretti – ha danneggiato le coltivazioni frutticole come le ciliegie e la vite con piante defogliate e rami mentre i frutti, in avanzato stadio di maturazione, sono stati colpiti riportando lesioni irreparabili. Danni – continua la Coldiretti – si registrano anche alle coltivazioni erbacee quali frumento, pomodoro e orticole che in alcune zone sono stati completamente annientati. Particolarmente pesante il bilancio dei danni provocato dalla tromba d’aria che nell’azienda agricola di Marco Montanari, ha scoperchiato i capannoni (nei quali ora entra la pioggia che bagna le attrezzature), danneggiati i tetti delle abitazioni, divelti frutteti e piante ornamentali anche quelle più grosse come le querce. L’andamento anomalo del 2014 conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio – conclude la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio grandine.
Maltempo, la Coldiretti: “stato di calamità nel modenese colpito oggi dalla tromba d’aria”


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