Le acque del lago Xolotlàn, conosciuto come “il lago di Managua”, si sono ritirate di 16 metri dalla linea di costa, in un settore lungo almeno 500 metri. Il fenomeno è stato annunciato da alcuni esperti della Ineter, l’istituto nicaraguense di studi territoriali, in una conferenza stampa tenutasi ieri.
Secondo il sismologo dell’Ineter Wilfred Strauss, esistono varie possibilità dietro alle cause del fenomeno. Una di queste potrebbe essere l’attività sismica legata al vulcano Apoyeque. Un’altra ipotesi è che si sia sollevato il livello della terra al di sotto del lago, per l’attività sismica degli ultimi giorni.
La zona della capitale del Nicaragua, Managua, è interessata da ormai una settimana da una forte attività sismica. Lo scorso giovedì si è verificato un sisma di magnitudo 6.2, ed un altro il giorno dopo di magnitudo 6.1. Gli epicentri sono stati localizzati vicino ai vulcani Apoyeque e Momotombo.
Permane intanto l’allerta per il protrarsi dell’attività sismica (anche ieri sono state registrate diverse scosse). C’è timore per il ripetersi di una nuova forte scossa come quella che nel 1972 provocò migliaia di morti nella città di Managua. Purtroppo però, non è possibile sapere se e quando una nuova forte scossa avverrà.


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