Pasta con le sarde in Sicilia, le tradizionali zuppe di pesce, alici scottadito con o senza pan grattato, sarde in saor con cipolla in Veneto, seppie con i piselli, fagioli e cozze in Puglia, vongole e ceci nelle Marche(ricetta marchigiana): il 52% degli italiani non rinuncera’ quest’anno alle tradizionali ricette del venerdi’ santo. Lo attesta un’indagine di Coldiretti che diffonde i consigli utili ”per effettuare acquisti di qualita’ al giusto prezzo”. – Se possibile, acquistare direttamente dal pescatore o, se da un’attivita’ commerciale, verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca, e scegliere la ”zona Fao 37” se si vuole acquistare prodotto pescato del Mediterraneo. – Controllare che la carne del pesce abbia una consistenza soda ed elastica, che la pelle sia lucida, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e che siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi o concavi, mentre l’odore non deve essere forte, sgradevole o con richiami all’odore dell’ammoniaca. – Se si e’ in grado di conoscere bene le specie e la qualita’ e’ infine meglio non scegliere i pesci gia’ mutilati della testa e delle pinne. Altrimenti appare meglio affidarsi ad un pescatore o ad una pescheria di fiducia. Secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea, il consumo domestico di pesce fresco naturale e’ calato del 5 per cento nel 2013 con riduzione degli acquisti familiari piu’ rilevanti per alici (-11,1 per cento), calamari (-9,5 per cento), spigole (-7 per cento) e cozze o mitili (-5,4 per cento) mentre e’ da registrare il boom del baccala’ (merluzzo salato proveniente dal nord Europa), in aumento del 19,6 per cento.


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