E’ ancora troppo presto poter capire quali saranno le condizioni meteo di Pasqua e Pasquetta: a domenica 20 aprile e lunedì 21 mancano ancora una dozzina di giorni, ed è impossibile poter effettuare delle previsioni meteo precise e puntuali a così lunga scadenza. Di certo c’è solo la sfuriata temporalesca di queste ore sulle Regioni Adriatiche e poi l’instabilità pomeridiana che avremo tra venerdì, sabato e domenica con piogge e temporali anche intensi nelle zone interne di Alpi e Appennini durante le ore centrali delle giornate. Molta incertezza, invece, per la prossima settimana: l’Italia rimarrà “terra di nessuno” dal punto di vista barico, senza un vero anticiclone che riesca a garantire bel tempo ma anche senza veri e propri cicloni che la attraversino provocando fenomeni perturbati seri e organizzati. Probabilmente avremo ancora un’estrema variabilità con alternanza tra schiarite e annuvolamenti, con temperature più o meno in linea con le medie del periodo, con sbalzi tipici di questa stagione.
Attenzione, però, a freddo e maltempo: sono ancora in agguato, e nonostante quest’anno la Pasqua “cada” decisamente tardi nel calendario della stagione primaverile, non è da escludere che proprio in quei giorni un’ondata di freddo e maltempo interessi l’Italia con temperature in netto calo, piogge abbondanti e nevicate sui rilievi. Le proiezioni a lungo termine dei principali centri di calcolo lasciano intendere che questo scenario sia verosimile, anche se è ancora troppo presto per capire l’evoluzione meteorologica dei prossimi dieci giorni.
Attenzione, però, a dare ormai per scontato il sole e il caldo: dopo i “giorni della vecchia” a fine marzo, ci sono ancora i “nodi del freddo” tipici della stagione primaverile che devono fare il loro corso.






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