Con la Domenica delle Palme Taranto si appresta a vivere un periodo particolare. La Settimana Santa e’ infatti per Taranto un avvenimento molto sentito e che vede tre per giorni consecutivi, dal Giovedi’ al Sabato Santo, migliaia di persone in strada oltre a una considerevole presenza di turisti. Questo perche’ nella citta’ pugliese si svolgono riti antichi. Si parte domani pomeriggio con l’asta per aggiudicazione dei simboli e delle statue che compongono le due processioni tarantine: quella dell’Addolorata e la successiva dei Misteri. Le aste vengono bandite dalle confraternite dell’Addolorata e del Carmine e sono riservate ai soli confratelli, i quali fanno un’offerta in denaro per aggiudicarsi poi un simbolo, un simulacro o la loro collocazione nelle processioni. Quest’anno, per volere dell’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, le confraternite assegneranno gratuitamente dei posti nelle processioni a confratelli meno abbienti e parte del ricavato delle aste sara’ finalizzato alla costruzione del nuovo dormitorio della Diocesi per i senza fissa dimora. Altro appuntamento cardine e’ poi alle 15 di Giovedi’ Santo quando dalla chiesa del Carmine escono le coppie dei cosiddetti “perdoni”. Scalzi, incappucciati e con l’aiuto di un bastone, questi confratelli, come gli antichi pellegrini, si recano in visita agli altari della Reposizione – detti anche Sepolcri – allestiti nelle chiese della Citta’ vecchia e del centro di Taranto. Saranno circa 200 i confratelli in pellegrinaggio dal primo pomeriggio sino a tarda sera del Giovedi’ Santo. Caratteristica dei “perdoni” e’ il loro incedere lentissimo, quasi impercettibili, e “dondolante”.
Sempre Giovedi’ Santo, ma alle 24, c’e’ l’uscita della processione dell’Addolorata da San Domenico nella Citta’ vecchia. Questa processione e’ aperta dalla “troccola”, un crepitacolo di legno e maniglie metalliche che provoca un suono particolarissimo nel momento in cui, impugnato dal “troccolante”, viene agitato. Seguono il “troccolante”, la Croce dei misteri, che simbolegga i principali elementi del calvario di Gesu’, e una serie di coppie di confratelli, tutti con cappuccio calato sul volto, i quali indossano un camice bianco e una mantellina nera chiamata “mozzetta”. Al contrario dei confratelli del Carmine, quelli dell’Addolorata non vanno scalzi. Chiude la processione la statua dell’Addolorata che in una mano ha il fazzoletto e nell’altra il cuore trafitto. La statua e’ portata in spalla. Il sacro corteo, con passo lentissimo, attraversa parte della Citta’ vecchia e del centro di Taranto e dura 15-16 ore. La seconda processione e’ invece quella dei Misteri che esce dalla chiesa del Carmine alle 17 di Venerdi’ Santo ed e’ animata da circa 150 confratelli. Anche questa si apre con la “troccola” e la Croce dei Misteri, seguono quindi otto statue, tutte portate a spalla, da Gesu’ nell’orto degli ulivi all’Addolorata – ma e’ una statua diversa da quella in processione il Giovedi’ Santo -, intervallate da coppie di confratelli incappucciati. Tutti i partecipanti al rito dei Misteri sono scalzi. L’abito dei confratelli del Carmine e’ un camice bianco con una mantellina color crema. I Misteri si svolgono quest’anno in un clima particolare in quanto e’ in corso dal 2 marzo al Carmine l’Anno giubilare concesso da Papa Francesco. L’Anno giubilare si chiudera’ ad aprile 2015 in occasione del 250esimo anniversario della processione dei Misteri. Il cui percorso si snoda per 15 ore circa. Il rientro del troccolante al Carmine avviene alle 7 del Sabato Santo in un’amosfera particolare. Il troccolante infatti impugna il bastone e batte sul portone della chiesa, sino a quel momento chiuso, tre colpi. Un gesto al quale segue l’apertura immediata dello stesso portone, salutato dall’applauso scrosciante di migliaia di persone. Un applauso che riassume la conclusione dei Riti della Settimana Santa.
LE PREVISIONI METEO – Domani sarà una domenica di forte maltempo con piogge e temporali. La temperatura massima non andrà oltre i +15°C, in mattinata c’è il rischio anche di qualche nubifragio. Breve tregua tra lunedì 14 e martedì 15 con ampie schiarite e temperature in aumento fino a +21/+22°C, ma tra mercoledì 16 e venerdì 18 non solo tornerà il maltempo ma farà anche freddo con temperature minime di +7/+8°C e massime che a stento raggiungeranno i +14/+15°C. In modo particolare tra mercoledì e giovedì ci saranno delle piogge, anche intense, con forti venti di maestrale che renderanno l’aria ancor più fredda e fastidiosa in modo particolare nelle ore serali.


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