Primavera e pollini: non lasciamo che le allergie rovinino il risveglio del nostro corpo

sneezing womanTorna la primavera, che per molti si traduce in lunghe passeggiate al parco e soleggiati pomeriggi all’aria aperta. Per altrettanti, però, la bella stagione è anche sinonimo di allergie e asma che, secondo l’ultima indagine IPSOS 2013, affliggono quasi il 15% della popolazione, 8 milioni di italiani. Ancora più pesante l’incidenza in età pediatrica: addirittura un bambino su tre è alle prese con allergie di varia natura, un numero che risulta raddoppiato negli ultimi 10 anni.

Ed è un trend che si conferma in crescita anche per il futuro: si stima infatti che nel 2020 i fenomeni allergici coinvolgeranno il 25% degli italiani e un bambino su due avrà bisogno dell’allergologo.

Sono molte le cause che contribuiscono a questa diffusione, tra cui di certo fattori ambientali, come fertilizzanti e diserbanti, inquinamento, polveri ed insetti, che in ogni momento possono scatenare reazioni allergiche più o meno acute.

Attacchi di starnuti, naso che cola, tosse e occhi rossi sono quindi dei fastidi che molti di noi sono costretti a sopportare, nella speranza che non degenerino in asma allergica. C’è qualche rimedio che può aiutare a godere delle belle giornate all’aria aperta in serenità?

Ogni caso va valutato a sé, con il dovuto parere medico e a seconda della gravità della reazione allergica. Ma ci sono tanti piccoli accorgimenti della nostra quotidianità che sono del tutto sottovaluti, mentre al contrario possono aiutarci a prevenire o alleviare almeno i sintomi meni gravi ed acuti.

Ad es. l’idratazione. Avete mai pensato che bere la giusta quantità di acqua, privilegiandone alcuni elementi specifici, potesse farci lacrimare e starnutire meno alle prime passeggiate in villa sotto il sole? Eppure è proprio così.

Ecco in sintesi le tre regole d’oro che ci consiglia il Dott. Alessandro Zanasi esperto idrologo dell’Osservatorio Sanpellegrino (www.sanpellegrino-corporate.it), Docente della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio e della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Bologna.

 1.    Bere almeno due litri di acqua al giorno per idratare il corpo

Mantenere il corpo idratato contribuisce al benessere delle mucose dell’apparato respiratorio e oculari nei soggetti sensibili a determinati pollini, alleviando così le infiammazioni che sono causate da una sostanza liberata dalle cellule immunitarie per combattere gli allergeni, l’istamina. Studi scientifici hanno infatti dimostrato che la produzione di istamina diminuisce con l’aumento dell’assunzione giornaliera di acqua. “Dal legame tra l’istamina e il nostro metabolismo dell’acqua si è osservato che le persone con allergie reagiscono positivamente, in media entro un lasso di tempo che va da una a quattro settimane, alla regolazione idrica del corpo” – spiega il Dottor Zanasi.

 2.    Assumere acque e alimenti ricchi di magnesio

L’assunzione di acque minerali e alimenti ricchi di magnesio può portare benefici a chi soffre di raffreddore da fieno, rinite o asma. “Il deficit di magnesio è un disordine comune nei pazienti con problemi respiratori e asma”, chiarisce il Dottor Zanasi. “Questa sostanza, infatti, interviene in numerosi processi metabolici dell’organismo e nella contrattilità del muscolo liscio di diversi tessuti. Il magnesio viene quindi preso in considerazione come terapia d’appoggio per la cura di fenomeni allergici”. Il consumo corretto e regolare, durante la giornata, di acque minerali magnesiache è dunque efficace per aumentare l’apporto di magnesio.

 3.    Purificare l’organismo con l’acqua

Proprio per il peggioramento delle condizioni ambientali l’organismo ha la necessità di smaltire le scorie che vi si insinuano nonostante i filtri fisiologici e l’acqua può svolgere a questo proposito una importante funzione purificatrice. “L’assunzione di un’adeguata quantità di acqua aiuta ad eliminare le scorie e le sostanze nocive derivanti da fattori ambientali e talora possibili cause di reazioni allergiche”, evidenza il Dottor Zanasi. “Una corretta idratazione, sia come quantità che privilegiando acque che facilitano la diuresi, garantisce una facile eliminazione delle impurità ed è presupposto indispensabile perché questo processo vitale avvenga regolarmente”.

Il consiglio da ricordare per le prime gite all’aperto della stagione è non dimenticare mai di portare con sé una bottiglietta di acqua minerale, per salutare l’arrivo della primavera senza controindicazioni!

SANPELLEGRINO

Sanpellegrino è la più grande realtà nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi.

I suoi prodotti, sintesi di benessere, salute ed equilibrio, sono presenti in oltre 130 paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.

Sanpellegrino, in qualità di principale produttore di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità.