L’analisi di rari fossili di api della famiglia dei megachilidi (Megachilidae) ha permesso di ricostruire l’habitat e il clima della California del Sud durante il tardo Pleistocene. La ricostruzione e’ opera di Anna R. Holden del Natural History Museum of Los Angeles County che ha analizzato una serie di fossili di nidi di megachilidi contenenti pupe (stadio dello sviluppo postembrionale) provenienti dai La Brea Tar Pits. L’area dove sono situati pozzi di catrame, la piu’ ricca e importante “culla” di fossili dell’era glaciale al mondo, e’ conosciuta principalmente per la sua grande collezione di mammut e tigri dai denti a sciabola e meno per l’altrettanto vasta collezione di insetti. Dalle analisi e’ emerso che queste api vivevano in un clima moderatamente umido che si verifico’ alle quote piu’ basse durante il tardo Pleistocene. I frammenti di foglie estratti dai fossili di nido “parlano” di un habitat boschivo e vicino a ruscelli o fiumi. Gli scienziati hanno nel tempo portato alla luce oltre cinque milioni di fossili rappresentanti piu’ di seicento specie di piante e animali dai pozzi di catrame, prova che Los Angeles e’ stata popolata densamente da animali selvatici per oltre cinquantamila anni. “Questo vasto tesoro di fossili e’ la chiave per comprendere la risposta della fauna selvatica e degli habitat della California del Sud al raffreddamento e al riscaldamento globali della fine dell’era glaciale – hanno spiegato gli autori della ricerca sulla rivista ‘Plos One’ – e fornisce una prospettiva evolutiva sui cambiamenti climatici in atto”.
Rari fossili di api rivelano l’habitat e il clima della California del sud nel tardo Pleistocene


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