“L’uomo e’ andato sulla luna ma, paradossalmente, ritorna dagli stregoni. Il gap tra tecnologia e cultura scientifica va colmato“. Servono, “anche se non dovrebbe essercene bisogno, ‘lobbisti’ della scienza“, cosi’ come, per esempio, in Europa ci sono i lobbisti dell’antivivisezione. E’ un vero e proprio appello agli scienziati quello del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenuta oggi alla Protomoteca del Campidoglio a Roma, al secondo giorno di lavori del Congresso Mondiale per la liberta’ di ricerca scientifica, organizzato dall’Associazione Coscioni. Lorenzin si e’ rivolta ai ricercatori chiedendo impegno per far crescere la cultura degli italiani in questo settore. “La politica da sola – ha sottolineato – non ce la fa: puo’ stabilire regole e avere il rigore di applicarle.Ma e’ necessario che la comunita’ scientifica, che ha reso grande questo nostro Paese, sia parte integrante della nostra societa’ attiva e con essa si faccia partecipe di un grande movimento culturale, che deve essere razionale e di aiuto a milioni e milioni di persone che oggi, su Internet, hanno difficolta’, nella marea di informazioni presenti, a distinguere cio’ che e’ reale e da cio’ che non lo e’. E questo e’ un compito, in una societa’ che cambia cosi’ velocemente, di cui chi fa scienza deve farsi carico“. Il ministro ha ricordato alcuni esempi pratici, come il caso Stamina, “che riguarda un numero limitato di persone“, ma soprattutto ha fatto riferimento al problema dell’opposizione alle vaccinazioni. Una questione che riguarda migliaia di persone e “non e’ possibile che, a causa di un articolo di giornale, di un blog o di un intervento su facebook le persone smettano di vaccinarsi. Ci rendiamo conto i danni che potrebbero nascere, ad esempio, dalla rosolia in gravidanza?”, ha detto Lorenzin. La diffusione di informazioni oggettive in tema di scienza “e’ un tema fortissimo, che va affrontato in modo istituzionale, intelligente e senza ideologie. Dobbiamo insegnare ai nostri cittadini che la scienza, quindi la medicina, non puo’ risolvere tutti i problemi. Non ci deve essere nemmeno un atteggiamento fideistico, ma e’ importante comprendere che le scoperte hanno bisogno del loro tempo. Noi guideremo il semestre europeo e credo che il nostro mondo della ricerca e della scienza abbia molto da dire nella nuova Europa che stiamo costruendo”, ha concluso il ministro.
Ricerca, il ministro Lorenzin: “troppi stregoni, servirebbero i lobbisti della scienza”


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