Altro che uomini con la clava, primitivi e stupidi. La scienza smonta la convinzione che i Neanderthal avessero un’intelligenza inferiore e che per questo si sono estinti, non reggendo il confronto con i piu’ brillanti antenati dell’uomo moderno. Non c’e’ alcuna prova che la storia sia andata cosi’, sostiene uno studio pubblicato su Plos One, condotto da Paola Villa, ricercatrice dell’universita’ del Colorado Boulder, e da Will Roebroeks, archeologo all’universita’ di Leiden (Paesi Bassi), che hanno passato in rassegna tutti le precedenti ricerche in materia. Non e’ vero, dunque, che i Neanderthal non usavano sistemi di comunicazione complessi o non conoscevano i simboli, che erano cacciatori meno bravi o usavano armi meno sofisticate. I due esperti rigettano anche l’idea che questi uomini primitivi seguissero una dieta limitata, che li avrebbe resi piu’ deboli e meno competitivi rispetto ai nostri antenati arrivati in Europa dall’Africa. I microfossili trovati nei denti e nei resti di cibo trovati nei siti, hanno mostrato che mangiavano piselli selvatici, ghiande, semi, olive, pinoli, datteri a seconda dei prodotti disponibili. Inoltre, sono stati trovati nelle loro ‘abitazioni’ pigmenti color ocra utilizzati per disegnare sul corpo e ornamenti. Se dunque non erano cosi’ svantaggiati da un punto di vista intellettivo e tecnico, perche’ i Neanderthal non sono sopravvissuti? Per i ricercatori, le cause della loro estinzione sono piuttosto complesse, ma le risposte vanno cercate nelle analisi del genoma effettuate negli ultimi anni. I Neanderthal vivevano in piccoli gruppi e si accoppiavano tra di loro, e questo si e’ tradotto in figli maschi con una ridotta fertilita’.
Ricerca pone le basi per una nuova visione sull’intelligenza dei Neanderthal


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