Salute: dietro l’apatia dell’anziano si cela un cervello in restringimento

CERVELLOL’apatia negli anziani e’ segno di un processo in atto di ”restringimento” del cervello, ovvero e’ un segnale di perdita di volume cerebrale che puo’ a sua volta essere indicativo di qualche malattia in agguato. Lo rivela un grosso studio condotto da Lenore Launer del National Institute on Aging presso gli Istituti Nazionali di Salute Pubblica americani a Bethesda. Pubblicato sulla rivista Neurology, lo studio ha coinvolto quasi 4500 individui di eta’ media 76 anni e senza segni di demenza senile ne’ sintomi di depressione (che solo in parte possono essere sovrapponibili ai sintomi di apatia). Escludendo dunque una sintomatologia depressiva, e’ emerso che se l’anziano manca di interesse, ha meno voglia di uscire di casa, si emoziona di meno per cose che prima lo interessavano, il volume del suo cervello risulta ridotto rispetto a quello di un coetaneo che non manifesta uno o piu’ sintomi di apatia. Significa che l’apatia e’ un segnale da non trascurare di una possibile malattia cerebrale in atto, cosi’ come le piccole defaillance mnemoniche possono essere un segno precoce di demenza.