Salute: educazione, occupazione e guadagno sono i 3 fattori che influenzano l’obesità

“Obesita’ e diabete sono legati a fattori come educazione, occupazione e guadagno: aumentano nelle aree povere, diminuiscono in quelle piu’ ricche. Misurarli comparando fra loro diversi Paesi non e’ sufficiente, perche’ bisogna andare piu’ in profondita’ nell’analisi”. E’ quanto sostiene Adam Drewnowski, docente all’University of Washington. “Nella stessa Contea di Seattle, la prevalenza dell’obesita’ varia da 5% a 45%, su un campione di circa 60.000 persone, a seconda del quartiere, piu’ o meno ricco, in cui si nasce”. Ma dove si assumono le calorie che fanno ingrassare? “Solo l’11% del consumo di calorie – ha spiegato nel corso della conferenza ‘Perche’ e’ importante ridurre le calorie’, organizzata a Bruxelles dall’Associazione Internazionale Dolcificanti (ISA) – deriva da cibo acquistato nei fast food o nei ristoranti. Mentre ben il 65-70% arrivano da cibi acquistati nei super market, per questo – aggiunge – andrebbero riviste le etichette dei cibi”. D’altronde le scelte alimentari sono molto complesse e derivano da diversi fattori. “Ad avere influenza sono il sapore gradevole, che per molti corrisponde al dolce, il minor costo, maggiore insoddisfazione che viene riversata sul cibo, ma anche minore conoscenza”, tipica dei meno abbienti. Come dovrebbero agire, quindi, le istituzioni? “Non tassando alcune categorie di cibo di cui si riforniscono maggiormente le persone meno abbienti – spiega Drewnowski – ma con un intervento economico mirato a facilitare l’accesso agli alimenti piu’ salutari”. Fondamentale, infine, “investire in educazione e tornare a insegnare, a grandi e piccoli, come fare la spesa e come cucinare”.