Risparmi che potrebbero raggiungere quota quasi 100 miliardi di euro per il sistema sanitario tra appena tre anni, nel 2017. Sono quelli che potrebbero venire dalle ‘app’ per la salute installate sugli smartphone, che oggi sono gia’ quasi 100mila disponibili su varie piattaforme tra cui iTunes, Google Play, Windows Marketplace e BlackBerry World. E’ quanto prevede la Commissione Ue, che ha lanciato una consultazione pubblica sulla mHealth, ovvero la sanita’ mobile sul cellulare. Secondo i dati citati da Bruxelles, questa prendera’ sempre piu’ piede a livello globale tanto che entro il 2017 si prevede che saranno ben 3,4 miliardi le persone con uno smartphone e di cui la meta’ faranno uso di app di sanita’ mobile. Per esempio, con un’applicazione sullo smartphone si possono misurare i parametri vitali come la pressione, controllare le somministrazioni di insulina per i diabetici, guidare i regimi alimentari, ricordare ai pazienti di assumere farmaci e cosi’ via. La mHealth permette quindi un maggiore monitoraggio della salute dando allo stesso tempo piu’ autonomia al paziente gravando meno sul sistema sanitario, facilitando anche la prevenzione e aprendo un mercato per start up e servizi innovativi. La consultazione lanciata da Bruxelles, rivolta in particolare ad associazioni di consumatori e pazienti, operatori sanitari, ospedali e altre strutture, autorita’ pubbliche, sviluppatori di app, fornitori di servizi di telecomunicazione, produttori di dispositivi mobili, restera’ aperta sino al 3 luglio. Ci sono infatti da affrontare questioni come la sicurezza delle app, l’uso dei loro dati e la privacy, l’assenza di interoperabilita’ tra le soluzioni disponibili, la scarsa conoscenza della normativa applicabile in questo nuovo campo.
Salute: grazie alle app su smartphone il sistema sanitario risparmierà quasi 100 miliardi


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