La scoperta di un nuovo tassello nel meccanismo che regola la conduzione dei segnali nervosi apre nuove prospettive nella comprensione di malattie come la sclerosi multipla. Il risultato, pubblicato su Science, indica che la mielina, ossia la sostanza che riveste le lunghe fibre nervose chiamate assoni e facilita la conduzione dei segnali, non e’ distribuita in modo uniforme come si pensava, ma varia tra specifici gruppi di cellule nervose, lasciando in alcuni casi lunghi tratti scoperti. Il risultato e’ frutto del lavoro congiunto condotto da Harvard University, Mit (Massachusetts Institute of Technology) e Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell’Universita’ di Torino. Come sottolineato da Emily Willingham, sul Multiple Sclerosis Discovery Forum, “questi risultati possono riscrivere la comprensione neurobiologica di quasi tutte le conoscenze correlate alla mielina, compresa la sclerosi multipla”, malattia notoriamente ‘demielinizzante’, ovvero che porta alla graduale perdita del rivestimento mielinico. “I risultati del nostro lavoro suggeriscono come la mielina possa essere assente o distribuita a ‘intermittenza’ anche in cervelli normali”, sottolineano Tomassy e Paola Arlotta, del dipartimento di Stem Cell and Regenerative Biology alla Harvard University e coordinatore del gruppo di ricerca. ”La conoscenza di base sul modo in cui la mielina e’ prodotta e distribuita durante il normale sviluppo postnatale del cervello – proseguono i ricercatori – puo’ facilitare l’identificazione di nuove molecole che regolano questo processo, suggerendo nuovi bersagli per affrontare malattie demielinizzanti, come la sclerosi multipla”.
Salute: nuova scoperta rivoluziona lo studio delle malattie come la sclerosi multipla


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