Un ceppo specifico del batterio Pseudomonas aeruginosa riesce a resistere per piu’ tempo agli “attacchi” delle comuni soluzioni disinfettanti in commercio per le lenti a contatto. Il patogeno, responsabile di infezioni oculari gravi come la cheratite microbica, infiammazione e ulcerazione della cornea che puo’ portare alla perdita della vista, riesce a sopravvivere “serenamente” nei detergenti per lenti a contatto per piu’ di quattro ore. Lo ha scoperto un nuovo studio dell’Universita’ di Liverpool presentato alla Society for General Microbiology Annual Conference. Nove i ceppi clinici testati, incluso il ceppo standard, il P. aeruginosa 9027, utilizzato dai produttori di flaconi per l’igiene delle lenti a contatto. Tutti i ceppi sono stati uccisi in dieci minuti dall’immersione nei liquidi “killer”. Tranne uno dalla resistenza ferrea (oltre quattro ore): il ceppo 39016 associato ai casi di cheratite piu’ gravi e ai tempi di guarigione piu’ lenti.
Salute: rilevato un batterio che resiste ai detergenti delle lenti a contatto


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