Il desiderio irrefrenabile di controllare il proprio profilo Facebook o i messaggini di Whatsapp, che qualche ricercatore chiama ‘nomofobia’ (da ‘no mobile’), potrebbe ‘contagiare’ un quarto degli adolescenti. Lo afferma uno studio della National Information Society Agency sudcoreana, secondo cui chi ha il ‘morbo’ puo’ arrivare a usare il dispositivo per cinque ore e mezzo al giorno. L’analisi, spiega il sito di Scientific American, si basa su 15600 utilizzatori di eta’ compresa tra 10 e 54 anni, e ha trovato che in media l’utilizzatore sudcoreano sta al telefono per quattro ore. La percentuale di adolescenti dipendenti trovata e’ doppia rispetto allo scorso anno ed e’ superiore a quella condotta dal municipio di Seul, dove la percentuale di adolescenti a rischio e’ risultata del 16%. La minaccia e’ considerata molto seria dalle autorita’. ”Il governo ha gia’ imposto un coprifuoco ai principali giochi on line per impedire che gli under 16 li usino di notte – spiega l’articolo – ora potrebbero estenderlo ai giochi per cellulari, e diffondere app che limitino l’utilizzo degli smartphone, oltre che introdurre l’argomento nelle scuole”.
Salute: un quarto degli adolescenti a rischio dipendenza da smartphone


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