Solo 34 ore dopo che il satellite Sentinel-1A dell’ESA si è separato dal razzo che lo ha portato in orbita, è quasi andato a schiantarsi con un satellite della NASA.
Costato circa 380 milioni di dollari, Sentinel-1A è solo il primo di una serie di satelliti che l’europa sta inviando nello spazio per realizzare il progetto multimilionario Copernicus. Progetto che stava per concludersi prima ancora di iniziare: è stato infatti rilevato un pericolo di collisione con un satellite NASA, ACRIMSAT, il quale, avendo terminato il carburante, non era in grado di modificare la propria rotta. Questione molto complessa, perché il Sentinel-1A si trovava nella fase LEOP (Launch and Early Orbit Phase), in cui, di norma, non si procede a modifiche di rotta o manovre di alcun tipo.
Il team di controllo di terra non ha avuto alcuna scelta: ha dato luogo ad una manovra di 39 secondi che ha “salvato” il satellite ESA in extremis.


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