La consolazione spontanea non e’ prerogativa delle grandi scimmie antropomorfe o dell’uomo. Una ricerca, pubblicata sulla rivista iscientifica ”Evolution and Human Behavior” e frutto di un lavoro di squadra guidato da Roscoe Stanyon, del Dipartimento di biologia, e da Elisabetta Palagi (Universita’ di Pisa e Cnr di Roma), ha dimostrato che la capacita’ di consolare e’ presente anche nei macachi, gruppo di primati che condivide con l’uomo un antenato comune vecchio circa 25 milioni di anni. “La consolazione – spiega Roscoe Stanyon, associato di Antropologia – e’ una capacita’ antica, anche se non tutte le specie di macachi hanno la possibilita’ di esprimerla e infatti, tra le specie studiate finora, quella che ha mostrato capacita’ empatiche e’ anche la piu’ ‘tollerante’ “. ”Nel mondo delle scimmie – chiarisce Elisabetta Palagi – ‘tolleranza’ vuol dire bassi livelli di aggressione, scarsa importanza del rango gerarchico a favore dell’amicizia, alti livelli di gioco anche tra adulti e frequente uso di segnali e comportamenti pacificatori”. I ricercatori hanno confrontato due specie di macachi, Macaca fuscata e Macaca tonkeana, caratterizzati l’uno da una societa’ despotica e l’altro da una societa’ egalitaria e tollerante. Le analisi condotte con le stesse tecniche e dagli stessi osservatori hanno evidenziato un elevato livello di capacita’ consolatorie nel macaco di Tonkean a differenza della specie despotica che non mostrava affatto questo comportamento. Dopo un’aggressione, il consolatore si avvicinava spontaneamente alla vittima e la confortava con contatti amichevoli come abbracci, carezze e baci. I contatti corporei riducevano lo stress nella vittima che migliorava cosi’ il proprio stato emotivo. Le femmine, in particolare, mostravano elevati segnali di ansia dopo un’aggressione e, non a caso, erano proprio quelle consolate di piu’ da tutti i membri del gruppo. ”I risultati dello studio, al quale ha collaborato anche Stefania Dall’Olio, – conclude Stanyon – suggeriscono che per comprendere l’evoluzione di un fenomeno complesso, come quello dell’empatia, e’ necessario studiare specie diverse caratterizzate da simili capacita’ cognitive ma da differenti strategie sociali. I macachi ci insegnano quindi che empatia e tolleranza sono fenomeni inscindibili e che, come tali, vanno studiati insieme”.
Scienza: anche i primati si consolano nel momento del bisogno


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?