Un piccolo verme “mangia-coralli” e’ una delle minacce piu’ feroci per le barriere coralline. L’animale e’ il parassita chiamato “Amakusaplana acroporae”, appena visibile quando si poggia sul suo ospite preferito, il corallo del genere Acropora, grazie alle sue eccezionali capacita’ di camuffamento e mimetizzazione. La sua minuscola stazza e’ inversamente proporzionale al suo aggressivo e dannoso potenziale “anti-corallo”. Un verme in rapida diffusione che sembra non avere nemici naturali. La scoperta e’ di un nuovo studio dell’Universita’ di Southampton (Regno Unito) pubblicato sulla rivista Coral Reefs. “La biologia di questo verme e’ straordinaria”, ha spiegato JArg Wiedenmann, autore della ricerca. “Utilizzando tecniche di biologia molecolare – ha continiato – abbiamo scoperto che il parassita quando mangia i tessuti del corallo include nel ‘menu” anche un po’ di alghe simbiotiche. Invece di digerirle completamente, ne mantiene alcuni pezzetti in vita e li distribuisce nelle sue viscere in modo che imitino perfettamente l’aspetto delle barriere. Al momento non sono noti predatori naturali di questo parassita e solo la quarantena riesce controllare efficacemente la sua proliferazione tra i coralli”.


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