I pastori nomadi hanno giocato un ruolo sorprendentemente importante nella diffusione delle colture domestiche in tutto il corridoio montuoso est-ovest, lungo la storica Via della Seta. A rivelarlo uno studio della Washington University di St. Louis pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B. “I nostri risultati indicano che gli antichi pastori nomadi hanno avuto un ruolo chiave nella rete est-ovest che collegava le realta’ commerciali di oltre duemila anni fa che occupavano i territori dell’attuale Cina e del sud-ovest asiatico”, ha spiegato Michael Frachetti, fra gli autori dello studio. I risultati della ricerca hanno mostrato che diversi antichi tipi di cereali e piselli hanno viaggiato attraverso l’Eurasia migliaia di anni prima di quanto si pensasse finora. Gli scienziati hanno trovato campioni di queste colture nell’Eta’ del Bronzo in sepolture di pastori nomadi: si tratta di alcune delle piu’ antiche prove di un’interazione est-ovest nella vasta distesa di montagne eurasiatiche e della prima prova botanica dell’esistenza dell’agricoltura fra i nomadi dell’Eta’ del Bronzo. Lo studio documenta che l’antico grano proveniente dalla Cina Orientale e dall’Asia sud-occidentale si era diffuso verso il Kazakhistan, nel centro del continente, gia’ fra il 2700 e il 2500 a. C.
Scienza: i pastori nomadi hanno avuto un ruolo fondamentale della diffusione delle colture


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