Se per gli uomini l’autocontrollo porta a rinunciare a un dolce quando si e’ a dieta o ad evitare un acquisto superfluo per mettere da parte un po’ di denaro, nel mondo animale quest’abilita’ e’ usata ad esempio dai predatori per decidere qual e’ il momento migliore per attaccare una preda e, secondo un team di evoluzionisti, ad essere piu’ abili sono gli animali con il cervello piu’ grande. Ricercatori delle universita’ di Duke, Berkeley, Stanford e Yale hanno preso in esame 36 specie di mammiferi e uccelli – tra cui scimpanze’ e babbuini, zebre ed elefanti, cani e lupi grigi, passeri e piccioni – per studiare l’evoluzione dell’autocontrollo, definito come la capacita’ di inibire comportamenti forti ma controproducenti. Sottoponendo gli animali a una serie di esperimenti volti a ottenere cibo, gli studiosi hanno scoperto che le specie con un volume maggiore del cervello in termini assoluti, e non relativi alle dimensioni del corpo, hanno maggiori capacita’ cognitive. L’autocontrollo, inoltre, risulta superiore in specie con una dieta piu’ varia. Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, e’ in contrasto con la teoria prevalente secondo cui la dimensione del cervello in relazione alla grandezza del corpo e’ un indicatore di intelligenza piu’ accurato rispetto al volume assoluto del cervello. Per i ricercatori questo puo’ dipendere dal fatto che ”nei cervelli piu’ grandi il numero totale di neuroni aumenta, cosi’ il cervello tende a diventare piu’ modulare, forse facilitando l’evoluzione di nuove reti cognitive”.
Scienza: più autocontrollo per gli animali con cervello più grande


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