Spazio, brusco stop della “corsa” a Marte: “troppi rischi per gli astronauti”

Marte dall'HubbleInviare un equipaggio umano su Marte esporrebbe gli astronauti a dei rischi per la salute che vanno al di là dei limiti attualmente fissati dalla Nasa: è quanto risulta da uno studio dello statunitense Institute of Medicine (Iom). “Questo genere di missioni esporrebbe probabilmente i membri dell’equipaggio a dei livelli di rischio conosciuto che vanno al di là di quelli autorizzati dai criteri attuali in materia di salute, oltre che a una serie di rischi mal definiti, incerti quando non imprevedibili”, sottolinea lo studio. Di conseguenza, ogni missione a lungo termine nello spazio profondo avrà bisogno di una valutazione: attualmente gli astronauti vengono lanciati in orbita terrestre bassa, dove possono trascorre un periodo non superiore ai sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale “Alpha”. Una missione su Marte – che la Nasa intende lanciare entro il 2030 – potrebbe durare fino a 18 mesi: periodo nel quale potrebbero entrare in gioco rischi come dei tumori indotti dalle radiazioni oppure la perdita di massa ossea causata dalla perdurante microgravità. Per tale motivo la Nasa ha incaricato l’Iom di stabilire delle linee guida etiche per regolare le decisioni future nel settore delle missioni spaziali con equipaggio: l’organismo ha tuttavia evitato di varare una serie di criteri specifici per le sole missioni su Marte, sottolineando la necessità di autorizzare di volta in volta delle deroghe ai criteri attualmente in vigore. Ma l’Oim ha avvertito che nonostante tutto la Nasa dovrà decidere se tali deroghe siano o meno eticamente accettabili: “Ogni eccezione dovrà essere rara e applicata solo in circostanze particolari”, e nella fattispecie la decisione ultima di partecipare alle missioni dovrà essere lasciata ai singoli astronauti.