La maggior parte della polvere sulle superfici dei piccoli asteroidi proviene dalla frammentazione delle rocce indotta dai processi di degradazione termica. Lo ha scoperto uno studio condotto da Marco Delbo (Observatoire de la Cote d’Azur) e Heather Viles (University of Oxford) pubblicato sulla rivista ‘Nature’. Gli impatti da micrometeoriti sono stati finora considerati un’importante fonte di questa polvere, nota come regolite, ma la nuova ricerca suggerisce che la loro forza getta gran parte dei detriti lontano dalle superfici degli asteroidi. Lo studio ha dimostrato che rocce grandi non piu’ di pochi centimetri si infrangono piu’ velocemente sotto la frammentazione termica, indotta dalle variazioni delle temperature diurne, che sotto l’impatto dei micrometeoriti. Ciclici riscaldamenti e raffreddamenti esercitano stress meccanico sulle piccole rocce, causando rotture e frammentazioni e portando alla generazione di regolite piu’ fine. Questa “fatigue” termica potrebbe far frantumare una roccia di un centimetro su un asteroide vicino alla Terra in meno di venti anni, rispetto ai circa due milioni di anni degli impatti micrometeoritici, evidenzia la ricerca. La frammentazione termica espone aree di superficie nuove degli asteroidi, fornendo un meccanismo per la generazione di regolite fresca.
Spazio: scoperta l’origine della polvere sui piccoli asteroidi


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