Terremoto in Slovenia, numerosi gli eventi sismici importanti registrati nell’area negli ultimi secoli

La zona della Slovenia colpita oggi dal terremoto di magnitudo 4.7 non è nuova a scosse sismiche. Pur essendo caratterizzata da una pericolosità sismica media, come spiega l’INGV in un articolo pubblicato questa mattina, la regione ha vissuto negli ultimi secoli scosse fino ad una magnitudo 6.0. Inoltre la zona dove si è verificata la scossa odierna è abbastanza vicina ad un’area ad elevata pericolosità, quella del Friuli Venezia Giulia fra Udine e Belluno, una delle più sismiche d’Italia.

Consultando il catalogo parametrico dei terremoti italiani (CPTI11), dove sono stati riportati i terremoti più forti avvenuti in Italia fin dal 1000 (grazie ad un paziente lavoro di ricerca da parte di ricercatori dell’INGV), si vede che l’area ha vissuto già episodi sismici importanti. L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto il 1° gennaio 1926 ed ha avuto magnitudo momento Mw 5.8. Precedentemente,  a sud, c’era stato il sisma del 12 gennaio 1721 (Mw 6.0) ed  i terremoti del 1° marzo 1870 (magnitudo Mw 5.6) e  del 14 agosto 1574 (Mw 5.6). Eventi sismici importanti che possono verificarsi nuovamente, anche se purtoppo non si può sapere quando. Ciò che risulta evidente dallo studio di questi dati è la minor frequenza dei forti terremoti rispetto ad aree come quella appenninica, dove hanno una frequenza molto maggiore e dove quindi la probabilità di scosse entro un breve intervallo di tempo è maggiore (maggior pericolosità sismica).

Infine allontanandosi di qualche decina di km dall’epicentro di stamattina, verso ovest in territorio italiano, bisogna segnalare la zona ad elevata pericolosità sismica di Udine e Belluno. Qui si sono verificati i terremoti disastrosi del maggio e del settembre 1976, avvertiti distintamente anche in Slovenia.