La città de L’Aquila, con una fiaccolata, ha commemorato le 309 vittime del tragico sisma che alle ore 3.32 di cinque anni fa ha devastato il capoluogo abruzzese e non solo. Il fiume umano, composto, silenzioso, triste ed intriso di dolore e di commozione, è partito da via XX Settembre, ed ha percorso tutta la strada soffermandosi nei punti, come la Casa dello studente, dove vi sono state perdite, dove ci sono state vittime, dove si sono avuti crolli con tragedie, fino a raggiungere Piazza Duomo, dove sono stati scanditi i nomi delle 309 vittime del terremoto. Alla testa del corteo, i componenti del Comitato dei familiari delle vittime del terremoto, seguito da quelli delle vittime della “Casa dello studente”, dalla delegazione delle vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia, da quella della strage di Viareggio, e poi da tanti cittadini, amministratori pubblici, volontari della Protezione civile e della Croce Rossa. Tutti in silenzio nel rispetto dei tanti morti, nei cuori di quanti hanno subito i lutti, e di quelli che hanno visto la loro splendida città sgretolarsi e divenire un mare di macerie. L’Aquila merita di tornare allo splendore di un tempo. Lo si deve alla città, alla sua comunità, tenace, caparbia, tosta e coraggiosa. Lo si deve all’Abruzzo e all’Italia. E proprio ad un lustro dal devastante sisma delle 3.32 che ha provocato 309 morti e 1.600 feriti, i geologi del Consiglio nazionale, insieme all’Associazione vittime universitarie del sisma 2009 (Avus), si ritrovano nel capoluogo d’Abruzzo. Un giro sotto la pioggia, insieme ai genitori di alcuni ragazzi che erano a L’Aquila per frequentare l’università e che sotto le macerie ci hanno lasciato la vita. Un ringraziamento particolare ad Abruzzolive.tv per le toccanti immagini.
Terremoto L’Aquila: fiaccolata tra memoria e prevenzione [VIDEO]



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