Terremoto Slovenia, gli esperti: “ci saranno altre scosse d’assestamento ma non c’è motivo di allarmarsi”

Un fenomeno normale, in una zona notoriamente sismica, con una prima scossa piu’ forte seguita da una ventina di scosse di assestamento, con intensita’ inferiore, che presumibilmente continueranno”. Cosi’ all’Ogs, l’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, di Trieste, spiegano la scossa sismica verificatasi questa mattina. L’Ogs tiene sotto controllo costantemente la situazione tramite la sezione Crs, Centro ricerche sismologiche, che da oltre trent’anni gestisce la Rete Sismometrica dell’Italia nord-orientale per il monitoraggio e l’allarme sismico per conto della Protezione Civile di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Provincia di Trento. “L’episodio delle 10.58 e’ stato chiaramente avvertito in un’area che va da Venezia a Zagabria. In Friuli Venezia Giulia, il fenomeno e’ stato percepito in particolare dalla popolazione di Trieste, dove si e’ rilevata un’accelerazione di 1/100 g.“, ha spiegato Marco Mucciarelli, Direttore del CRS. Per quanto riguarda le conseguenze del sisma, “abbiamo sentito i nostri colleghi sloveni e non sembra ci siano stati danni seri agli edifici, se non piccole crepe“, ha concluso Mucciarelli.