E’ stato presentato oggi a Milano il Progetto di un nuovo acceleratore compatto per l’adroterapia, la terapia anti-tumorale effettuata bersagliando il cancro con ioni carbonio pesanti. Il progetto e’ stato messo a punto da Fondazione Tera, e sostenuto da Fondazione Just Italia con 300mila Euro. Il progetto, spiegano i suoi responsabili, “prevede la realizzazione di un’apparecchiatura avveniristica progettata con il CERN di Ginevra che consente di adottare nuove modalita’ per la radioterapia. L’apparecchiatura permette, infatti, di colpire le cellule tumorali con protoni o ioni carbonio con estrema precisione, senza coinvolgere pero’ i tessuti sani adiacenti. Questo ridurra’ sensibilmente i rischi della radioterapia e migliorera’ notevolmente la qualita’ di vita dei pazienti”. La Fondazione Tera, spiega il suo direttore scientifico Ugo Amaldi, “e’ nata per svolgere ricerca scientifica e tecnologica per applicazioni sanitarie, a fianco dei massimi esponenti della scienza mondiale. Al CERN abbiamo a disposizione una postazione unica e di grandissimo valore scientifico, dove saranno sviluppate le fasi centrali del progetto. Lavoriamo per realizzare il prototipo di un’apparecchiatura di ultimissima generazione per diagnostica e terapia che consentira’ di migliorare ulteriormente i trattamenti di cura oncologici e portera’ notevoli vantaggi alla qualita’ di vita dei pazienti, soprattutto pediatrici”. La tecnica dell’adroterapia, prosegue l’esperto, “rappresenta una notevole evoluzione rispetto alla radioterapia attuale, perche’ consente di raggiungere e colpire il tumore con estrema esattezza. Inoltre, la terapia e’ meno invasiva perche’ tutela gli organi sani dal rischio di danni collaterali e previene, quindi, anche il rischio di handicap futuri, in particolare nei bambini. Un altro aspetto, non marginale, e’ che puntiamo a realizzare un’apparecchiatura piu’ flessibile di quelle oggi a disposizione e con dimensioni e costi piu’ contenuti; questo consentira’ a molti Ospedali di dotarsi di un’ulteriore potente arma contro il cancro”. Marco Salvatori, presidente di Fondazione Just Italia, ha concluso spiegando che “condividiamo con Tera una sfida che consente un grande salto di qualita’ in ambito oncologico, e ci auguriamo di dare un contributo concreto all’evoluzione delle terapie per i malati di tumore”.
Tumori: al via il progetto del nuovo acceleratore per adroterapia


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