E’ salito a diciannove il numero di paesi membri dell’Ue che ha offerto il proprio aiuto alla Serbia e alla Bosnia-Erzegovina, colpite negli scorsi giorni da forti alluvioni. Lo ha annunciato la Commissione europea, mentre e’ in corso a Belgrado la missione del commissario per la Cooperazione internazionale e gli aiuti umanitari, Kristalina Georgieva, che si rechera’ anche in Bosnia e Croazia. Bulgaria, Germania, Slovenia, Austria, Repubblica Ceca, Francia, Croazia, Slovacchia, Danimarca, Italia, Romania e Polonia hanno inviato imbarcazioni di salvataggio, pompe ad alta capacita’ e squadre di assistenza in Serbia. Slovenia, Austria, Lussemburgo, Regno Unito, Slovacchia, Belgio, Repubblica ceca, Bulgaria, Lituania, Lettonia, Estonia, Ungheria, Romania, Polonia e Germania hanno risposto alla richiesta della Bosnia-Erzegovina inviando elicotteri e barche a motore per sostenere l’evacuazione dei residenti e per trasportare medicine e cibo. Dodici esperti Ue della civile sono al momento nella regione, otto in Serbia e quattro in Bosnia, con il compito di coordinare l’assistenza europea con le autorita’ locali. Al momento i paesi europei hanno risposto alla richiesta di assistenza di Sarajevo e Belgrado con aiuti d’emergenza, ma Bruxelles si e’ impegnata a stanziare fondi per la ricostruzione delle aeree danneggiate dall’alluvione. La Georgieva ha riferito che il commissario all’Allargamento, Stefan Fuele, “sta gia’ esaminando i possibili modi per utilizzare i fondi dello Strumento di assistenza pre-adesione”. Per la Serbia, in quanto paese candidato all’adesione, e’ anche possibile attivare il Fondo di solidarieta’ dell’Ue, creato a seguito delle gravi inondazioni che hanno devastato l’Europa centrale nell’estate del 2002. La domanda di contributo deve pervenire alla Commissione Ue entro dieci settimane a partire dal primo danno subito. Il Fondo puo’ fornire aiuti finanziari in caso di catastrofi che provochino danni diretti superiori allo 0,6 per cento del reddito nazionale lordo del paese interessato. La Bosnia non avrebbe la possibilita’ di utilizzare questo strumento, ma la Georgieva ha assicurato che l’Ue e’ impegnata a esaminare altre possibilita’ per aiutare il paese nella fase di ricostruzione.
Alluvione Balcani: 19 Paesi Ue offrono aiuti a Bosnia e Serbia


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