Alluvione in Serbia: “Altissimo rischio di epidemie da zanzare e ratti”

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-Gli esperti serbi hanno avvertito contro il rischio di epidemie che potrebbero diffondersi nel paese, dopo le alluvioni avvenute nei giorni scorsi. Fra i maggiori rischi vi sono le malattie intestinali, ma anche altre infezioni portate in particolar modo da zanzare e ratti. “Quando il clima comincia a farsi piu’ caldo, e’ normale che compaiano le zanzare”, spiega il professor Radovan Cekanac, epidemiologo presso l’Accademia di medicina militare di Belgrado. “Le zanzare sono comparse gia’ da un paio di giorni”. Uno dei problemi principali, secondo l’esperto, e’ la possibile diffusione attraverso gli insetti del virus del Nilo occidentale. “Anche i ratti – aggiunge – si sposteranno in luoghi asciutti e sicuri, e tutti sappiamo che rappresentano delle riserve per molte malattie. Penso innanzitutto alla leptospirosi, che e’ una malattia molto seria.

Serbia FloodsLe persone che torneranno nelle zone alluvionate non devono assolutamente camminare a piedi nudi nei pressi dell’acqua, perche’ i ratti trasmettono il batterio nell’acqua attraverso le urine”. Per quanto riguarda le zanzare, una nota positiva e’ che in Serbia non e’ stato ancora individuato il virus del Nilo occidentale, anche se negli anni precedenti era presente e ha fatto diverse vittime. Non sono state individuate neanche le zanzare tigre, anche se e’ confermato che il virus puo’ essere contratto dalle zanzare comuni nazionali. Il professor Milutin Djordjevic, della Facolta’ di veterinaria a Belgrado, ha dichiarato che l’Istituto per i biocidi da una settimana lavora all’individuazione di eventuali zanzare infette. “Ancora non ne abbiamo trovate – precisa -, stiamo visitando tutti i siti critici e le aree nei pressi delle sponde e appena notiamo delle larve le trattiamo immediatamente. Anche i cittadini – aggiunge – devono avvertire subito se vedono in qualche punto un grande numero di zanzare, e per lo meno asciugare le loro proprieta'”. La condizione fondamentale per la diminuzione del rischio di epidemie, proseguono gli esperti, e’ una bonifica accurata del terreno, che comprende l’individuazione e la rimozione delle carcasse degli animali morti nel corso delle alluvioni. Oltre a cio’, la bonifica deve prevedere la raccolta di tutti i tipi di rifiuti e materie potenzialmente pericolose per la vita e la salute delle persone.