Il Comune di Roma ha pubblicato il 24 maggio un bando pubblico per assegnare 100 ettari di terreni incolti della campagna romana, ad agricoltori under 40. Borghetto San Carlo, tenuta Cervelletta, tenuta Redicicoli e Tor de Cenci, sono le prime 4 aree, tutte comprensive di un Casale e di un manufatto rurale da recuperare, per un totale di 100 ettari di terreno. Essi si aggiungono ai 320 ettari di terreno già messi a dispozione dalla Regione Lazio sempre per giovani agricoltori.
È il risultato di una campagna di mobilitazione iniziata anni fa da parte di associazioni, collettivi, ONLUS romane, che volevano opporsi alla graduale distruzione della campagna romana per scopo edilizio e che hanno raccolto oltre 10mila firme sotto l’hashtag #terrepubbliche ai giovani agricoltori (qui il link alla petizione). Una delle peculiarità di Roma è la sua posizione, circondata da terreni agricoli e grandi casali rurali storici. Negli anni questi spazi verdi sono stati via via cancellati dall’urbanizzazione, ma ancora molte zone sono sfuggite alla cementificazione. Adesso questo bando permetterà a giovani imprenditori di usare queste aree incolte a scopo agricolo.
“Le terre agricole devono essere preservate – ha detto il sindaco Marino presentando il bando – e noi ci crediamo fortemente”. “La nostra visione sull’agro romano – ha continuato – è molto chiara: vogliamo che i giovani agricoltori possano avere queste terre ad un costo relativamente basso. Nel bando sarà data priorità, con un punteggio più alto, ai giovani con meno di 40 anni e lo faremo a dei costi accessibili, con un prezzo tra i 100 e i 200 euro per ettaro all’anno”.
Coltivazioni biologiche, attenzione alla biodiversità e al km 0 e, sviluppo di energie rinnovabili e risparmio energetico. E ancora: attività rivolte all’inserimento sociale di soggetti svantaggiati, creazione di orti sociali o fattorie didattiche per minori. Sono alcuni dei criteri che permetteranno di ottenere punteggi più alti per l’aggiudicazione del bando e delle terre per la durata di 15 anni.
Per il recupero dei Casali, l’amministrazione capitolina ha inserito uno stanziamento nel Piano Investimenti di 200.000 euro per lotto, risorse rivolte alla manutenzione straordinaria degli edifici. Per i vincitori sono previste invece facilitazioni per l’assegnazione dei banchi nei Farmer’s Market di Roma Capitale.
L’Amministrazione Marino ha promesso anche altri 500 ettari di terreni dopo l’estate.
Dal canto loro le associazioni che da anni lottavano per strappare al degrado e al cemento la campagna romana (fra loro Cooperativa Co.r.ag.gio. Terra! Onlus, Coordinamento romano per l’Accesso alla Terra, associazione daSud) cantano vittoria. “È un passo concreto che riconosce il valore dei beni comuni, soprattutto di quelli non riproducibili come la terra, e crea le condizioni per una gestione virtuosa che tenga conto degli squilibri sociali da ridurre, su cui un’amministrazione pubblica è chiamata a dare risposte – scrivono nella lettera di ringraziamento a quanti hanno partecipato alla raccolta firme. “Un primo passo. Ogni singola firma, ogni proposta, ogni gesto, ogni manifestazione sono stati fondamentali per raggiungere questo straordinario risultato. Abbiamo dimostrato che le decisioni delle istituzioni possono passare per il dialogo con forze sociali capaci di costruire buone proposte, e che il diritto a vivere in una città sostenibile non è oggetto di contrattazione: è responsabilità di tutti.”
Per accedere al bando cliccare qui.


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