Un biocombustibile sostenibile ricavato dal legname di scarto delle foreste norvegesi potrebbe trasformare il settore del trasporto marittimo e contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra. Come spiega il sito di Science Daily, il trasporto marittimo ha urgente bisogno di combustibili alternativi dato che dal gennaio del 2015 entreranno in vigore stringenti regolamentazioni sul contenuto di carbonio e zolfo nei carburanti. Il Progetto ReShip, della britannica Aston University, utilizza ll processo di pirolisi (riscaldamento in assenza di ossigeno) per trasformare il legname di scarto in petrolio: tuttavia questo tipo di combustibile non è direttamente impiegabile nei motori diesel perché troppo instabile. I ricercatori cercheranno quindi di stabilizzare il biocombustibile da pirolisi con dei trattamenti chimici appropriati, se necessario mischiandoli con del normale gasolio per ottenere un carburante multicomponente: i biofuel più promettenti così ottenuti saranno sottoposti a dei test di funzionamento. L’obbiettivo è quello di arrivare ad una produzione su vasta scala entro il 2020, in modo completamente sostenibile e senza alcuna conseguenza per l’utilizzo del terreno agricolo: di qui la scelta delle foreste norvegesi, in cui la biomassa (il legno) viene prodotta ad un ritmo maggiore di quanto non venga consumata.
Ambiente: un biocombustibile dal legname di scarto per il trasporto marittimo


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