Ambiente: New York dichiara guerra ai caminetti, inquinano troppo

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caminoPer i newyorchesi, avere un caminetto in casa è un sogno proibito. Ce ne sono circa 3.300 in città, sugli oltre otto milioni di abitanti, e i pochi fortunati possessori hanno comprensibilmente ragione di vantarsene: le abitazioni con questo asset, usato più per bellezza che per motivi pratici, sono di solito residenze storiche dall`importante valore immobiliare.
Intorno ad un fuoco scricchiolante si organizzano cene in famiglia, si raccontano storie e molto probabilmente nascono amori.
Ma questo sogno sarà distrutto da un nuovo provvedimento. Il sindaco di New York, Bill de Blasio, vieta la costruzione di nuovi caminetti a partire dal prossimo primo di luglio.
L`intenzione dei legislatori è quella di ridurre le emissioni nocive nell`atmosfera, dovute proprio alla combustione di legna e al fumo da essa prodotto. Va detto però che a parte una manciata di appartamenti extra-lusso, sono poche le case nuove che a New York vengono progettate con un caminetto.
Secondo il dipartimento della Protezione ambientale, ogni caminetto produce in media 6,2 chilogrammi di polveri sottili ogni anno, contro i 23 grammi annuali di un caminetto a gas naturale. La restrizione non verrà applicata ai focolari esistenti, che potranno continuare a bruciare purché con legna speciale, quella con una percentuale di umidità inferiore al 20% (la maggior parte della legna in vendita rispetta già questo parametro).
Se De Blasio dovesse vietare del tutto l`utilizzo della legna da ardere in particolari condizioni atmosferiche, come già avviene a Londra, San Francisco, Denver o ad Albuquerque, “Mi verrebbe un infarto”, dice al New York Times Angela Tiffin, una residente di Brooklyn che insieme al marito ha speso oltre 17.000 dollari per rinnovare i suoi due caminetti rivestiti in marmo.