Barack Obama ha finalmente deciso di intraprendere un’azione decisiva sul fronte del clima, usando il suo potere esecutivo per aggirare il blocco da parte del Congresso. Secondo un piano che verrà annunciato ufficialmente lunedì prossimo dalla Casa Bianca, il presidente firmerà un decreto per ridurre fino al 20% le emissioni inquinanti delle centrali elettriche alimentate a carbone ed adottare un sistema di cap-and-trade che porterà le industrie più inquinanti a pagare per l’eccesso delle loro emissioni. La riduzione del 20% delle emissioni inquinanti, un taglio sostanziale, sarà il passo più importante dell’amministrazione verso il rispetto dell’impegno assunto di ridurre l’inquinamento in sei anni e potrebbe portare alla graduale chiusura di centinaia di centrali elettriche a carbone, considerate i principali produttori dei gas responsabili dell’effetto serra e del riscaldamento globale. Secondo il New York Times, la nuova regolamentazione dell’Epa, il corrispettivo del ministero dell’Ambiente, potrà avere un impatto sull’Ambiente maggiore di quello che si avrebbe dallo stop alla costruzione dell’oleodotto Keystone, che molti nell’amministrazione Obama considerano un a sorta di vetrina. Le nuove regole fisseranno un limite alle emissioni da parte delle centrali, ma permetterà ad ogni stato di sviluppare un proprio piano per il taglio delle emissioni, sulla base di un menu di opzioni che comprendono il rafforzamento delle energie alternative, solare ed eolica, il potenziamento dell’efficienza energetica con le tecnologie e la realizzazione di programmi di cap-and-trade a livello statale.
Ambiente: Obama taglierà del 20% le emissioni delle centrali elettriche a carbone


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