Animali: il becco dei picchi ha strati ammortizzanti

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picchioI becchi dei picchi (Picidae) posseggono una straordinaria capacita’ ammortizzante: colpiscono superfici dure senza particolari conseguenze e traumi. Un nuovo studio della Mississippi State University ha scoperto cosa si nasconde dietro questa abilita’. I picchi panciarossa (Melanerpes carolinus) possono contare su uno speciale becco-ammortizzatore per attutire l’impatto traumatico delle beccate date agli alberi per cercare insetti al loro interno. Questi colpi di becco provano a creare fessure nei tronchi con una frequenza che raggiunge anche i trecento colpi al minuto. La funzione ammortizzante e’ garantita dalla complessa stratificazione del becco. Lo strato esterno del becco e’ composto da una guaina di cheratina organizzata in un modello scalare con bordi definiti tra ciascuna scala. I bordi, che non sono rettilinei ma seguono un percorso a zig-zag, riproducono forme molto piu’ sinuose di quelle di altri animali becchettanti come i polli. Cio’ contribuirebbe a deviare le forze di compressione quando il becco colpisce il legno. Lo strato di mezzo e’ poroso, caratteristica che permette di rimandare l’energia dell’impatto ad altre parti della testa meno vulnerabili. La ricerca e’ stata descritta sul Journal of the Royal Society Interface.