Una anomalia negativa della tropopausa apporterà condizioni di marcata instabilità su regioni adriatiche e meridione, nel weekend tanti temporali di calore lungo l’Appennino

MeteoWeb

12838911435_878ed60c8c_cNel corso della giornata odierna, la massa d’aria fredda, di lontane origini sub-polari marittime, associata al vortice depressionario in allontanamento verso i Balcani, attraverserà le regioni centro-meridionali, tramite la sostenuta ventilazione da NO e N-NO che in queste ore spazza il medio-basso Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio, con raffiche che toccano punte di oltre i 60 km/h lungo gli esposti litorali del Molise e della Puglia. Nel corso delle prossime 24 ore, nonostante l’allontanamento della depressione a carattere freddo verso la Serbia meridionale e l’ovest della Romania, dove evolvendo in “CUT-OFF” vi rimarrà incastrata per diversi giorni, le condizioni meteorologiche sulle nostre regioni adriatiche e meridionali non miglioreranno in maniera significativa, a seguito dei continui impulsi di aria fredda e instabile, che dall’area carpatica-danubiana si riverseranno lungo l’Adriatico, attraverso la sostenuta ventilazione da NO che anche domani investirà il medio-basso Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio. Analizzando le mappe d’analisi del geopotenziale, alla quota di 500 hpa (circa 5100 metri), notiamo un particolare di non poco conto, che ci lascia presuppore come l’instabilità continuerà ad interessare le aree adriatiche ed il sud peninsulare, almeno fino alle giornate di venerdì e sabato.

Rtavn541Difatti, la sostenuta ventilazione settentrionale in quota, che scivolerà lungo il bordo più occidentale del “CUT-OFF” che nel frattempo si sarà isolato a ridosso della Romania, sospingerà verso l’Adriatico centro-meridionale e le nostre regioni meridionali una consistente anomalia negativa della tropopausa (collegata direttamente alla circolazione ciclonica), che dal sud della Romania e dalla Bulgaria, attraverso la Serbia, il Montenegro e l’Albania, si espanderà sopra le nostre regioni meridionali, destabilizzando in modo significativo l’intera colonna d’aria sovrastante. In particolare lungo le regioni del medio-basso Adriatico, dove nel pomeriggio di domani si verificherà un nuovo peggioramento, piuttosto significativo, accompagnato da un aumento della copertura nuvolosa fra Marche meridionali, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia, a cui si assoceranno delle piogge e dei rovesci sparsi che nel corso della successiva nottata, localmente, divenendo sempre più diffuse, potranno assumere carattere temporalesco lungo le coste pugliesi, dal Gargano fino al barese.

EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14Ma il grosso dell’instabilità convettiva si manifesterà proprio nel corso della giornata di venerdì 16 Maggio, allorquando l’anomalia negativa della tropopausa, legata al “CUT-OFF” in fase di colmamento sulla Romania, si sposterà verso le nostre regioni più meridionali e lo Ionio, alimentando una spiccata instabilità, soprattutto fra Molise, Puglia, Basilicata orientale, e sui rilievi interni di Campania, Calabria e Sicilia orientale, dove nelle ore pomeridiane si potranno sviluppare imponenti addensamenti cumuliformi (cumuli congesti e cumulonembi) che potranno dare la stura a rovesci e brevi temporali, in rapido esaurimento entro le ore serali. L’attività “termoconvettiva” sui rilievi dell’Appennino meridionale, come sui monti di Calabria e Sicilia, sarà supportata dalla significativa attenuazione della ventilazione dai quadranti nord-occidentali, che non ostacolerà la formazione dei moti convettivi sulle aree montuose interne, e dal contemporaneo incremento dell’insolazione diurna, che riscaldando per bene l’aria nei bassi strati costruirà le basi per lo scoppio dell’attività convettiva di origine termica (inasprimento del “gradiente termico verticale”).

analyzaQualche rovescio, nel pomeriggio di venerdì, riuscirà a sconfinare fino alle coste ioniche di Puglia, Calabria e Sicilia, diradandosi rapidamente nel corso della serata. Nel corso del weekend sarà proprio l’intenso “gradiente termico verticale”, lasciato in eredità dal “CUT-OFF” in allontanamento sulla Romania, e la presenza di una moderata curvatura ciclonica delle correnti in quota a mantenere in vita le condizioni ideali all’attività “termoconvettiva” sui rilievi e sulle aree interne della dorsale appenninica, dall’Appennino Tosco/Emiliano fino ai monti di Basilicata e Calabria, favorendo lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e locali sistemi convettivi “Multicellulari”, composti da più “Celle” aggregate fra di loro. Questo tipo di temporali, associati all’instabilità dell’aria (e non a fronti o perturbazioni organizzate), si formano frequentemente nella stagione calda, fra la primavera (a cominciare dal mese di Aprile), l’estate e la prima parte della stagione autunnale, nelle regioni dove l’innesco dei moti convettivi (correnti ascendenti) è agevolato da estese calme orizzontali delle masse d’aria e dall‘intensa e prolungata insolazione diurna. Questa fase d’instabilità pomeridiana dovrebbe persistere almeno fino alla giornata di domenica. Le temperature si manterranno piuttosto fresche, su valori largamente sotto le medie del periodo. Specialmente sulle regioni del medio-basso Adriatico e sul meridione, dove, grazie anche all’accesa ventilazione settentrionale, durante le ore notturne e al primo mattino si potrà avvertire anche un po’ di freddo.