Una specifica dieta alimentare permise alla grandi scimmie (Hominidae) del Miocene di spostarsi dall’Africa all’Eurasia ma fu probabilmente responsabile anche della loro estinzione. La scoperta e’ di un nuovo studio che ha analizzato i denti degli antenati delle scimmie, scoprendo dettagli inediti sulle abitudini alimentari e l’ambiente dell’epoca. La ricerca, condotta da Daniel DeMiguel (Institut Catala’ de Palontologia Miquel Crusafont), ha analizzato quindici molari superiori e inferiori. Denti antichi appartenuti a grandi scimmie da cinque taxa estinti in Spagna dalla meta’ alla fine del Miocene. Le grandi scimmie si spostarono in Eurasia dall’Africa durante il Miocene (da quattordici a sette milioni di anni fa) e si evolsero per sopravvivere nel nuovo habitat. Dalle diverse comparazioni effettuate su dati raccolti precedentemente e classificazioni dell’usura dei denti in scimmie da tre tipologie di diete differenti (alimentazione con cibo duro, come frutta dura e semi, alimentazione mista, principalmente a frutta, e alimentazione con foglie), e’ emerso che in contrasto con la dieta caratterizzata da frutti a guscio duro e semi che caratterizzava gli ominidi all’inizio dello spostamento in Eurasia, il menu’ nel Tardo Miocene consisteva di frutta mista e morbida e anche di frutti a guscio duro. La progressiva diversificazione “a tavola” potrebbe essersi imposta a causa della competizione e dei cambiamenti nell’ambiente. Una specializzazione maggiore che potrebbe in ultima battuta aver portato le grandi scimmie all’estinzione quando ci furono cambiamenti ambientali molto drastici. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista Plos One.
Antropologia: il cambio della dieta degli ominidi del Miocene ne causò l’estinzione


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