Straordinarie ‘candele cosmiche’ illuminano le periferie piu’ lontane della Via Lattea: si tratta di cinque Cefeidi, una tipologia di stelle che fungono come ‘pietre miliari’ dell’Universo, che permettono per la prima volta di studiarne la zona piu’ esterna della nostra galassia, la piu’ difficile da osservare. La loro scoperta e’ stata realizzata da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’Osservatorio Astronomico Sudafricano e pubblicata su Nature. Il nostro pianeta si trova in una regione piuttosto periferica all’interno del disco di stelle e polveri che costituiscono la Via Lattea e proprio a causa della nostra posizione defilata risulta particolarmente difficile poter osservare le aree periferiche che si trovano al di la’ del nucleo galattico. Nonostante la presenza di gas e polveri che oscurano la nostra vista, i ricercatori sono comunque riusciti in questi anni a reperire preziose informazioni, anche se poche, riguardo alla struttura di queste regioni lontane. Grazie a sensibili telescopi infrarossi, i ricercatori sudafricani sono riusciti a identificare la presenza, tra 46 e 80 anni luce di distanza dal centro della galassia, di alcune particolari stelle chiamate Cefeidi. Si tratta di oggetti cosmici particolarmente preziosi per gli astronomi in quanto, grazie al fatto che ‘pulsano’ in maniera molto precisa, vengono usati come riferimento per misurare le distanze. La scoperta di queste ‘pietre miliari’ cosmiche permette di comprendere meglio la struttura periferica del disco della Via Lattea e apre alla possibilita’ dell’esistenza di regioni periferiche ‘giovani’ e finora non contemplate nei modelli attuali.
Astronomia: ecco cosa illumina le periferie più remote della galassia


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