Rivestire gli stent usati per tenere opportunamente aperti i vasi sanguigni con vitamina C potrebbe ridurre il rischio della formazione di coaguli. Questo e’ quanto emerso da un nuovo sudio pubblicato sulla rivista Langmuir e condotto da un gruppo di studiosi della University of South Dakota. Ogni anno, nei soli stati Uniti oltre un milione di persone che ha sofferto di attacchi cardiaci o di dolori al petto derivanti da arterie bloccate subisce l’inserimento di stent nei vasi sanguigni. La procedura puo’ salvare molte vite ma potrebbe avere anche risvolti potenzialmente mortali. Attualmente gli stent sono rivestiti da sostanze farmaceutiche che prevengono la formazione di nuovi coaguli: tuttavia, da 10 a 50 mila persone sviluppano delle cosiddette “trombosi tardive da stent” complicazioni potenzialmente fatali. I composti, infatti, evitando la formazione di cellule muscolari lisce che possono ostruire l’area, prevengono anche la formazione di cellule endoteliali, che sono utili a evitare le trombosi tardive. Ora, pero’, gli scienziati Eagappanath Thiruppathi e Gopinath Mani hanno dimostrato che la vitamina C potrebbe essere un rivestimento alternativo di successo che inibisce la crescita di cellule della muscolatura liscia ma incoraggia quella delle cellule endoteliali.
Attacchi cardiaci: stent rivestiti con vitamina C evitano nuovi coaguli


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