Axolotl: alla scoperta del “mostro d’acqua del Messico”, un anfibio urodelo endemico dei laghi Chalco e Xochimilco

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AXL’axolotl (Ambystoma mexicanum) è un anfibio urodelo della famiglia delle Ambystomatidae. Riguardo la coniazione del nome, gli studiosi hanno elaborato due diverse teorie: la prima ha per protagonista la divinità X?l?tl, dio dei lampi, della trasformazione e della morte. Nella mitologia azteca, infatti, l’inizio dei tempi viene narrato come un periodo di importanti decisioni da parte degli Dei, riguardanti la nascita della componente biotica e abiotica del pianeta. In risposta alla necessità del sole di sorgere tutti i giorni sulla Terra, le divinità si riunirono per scegliere chi sacrificare tra loro in suo onore, scegliendo di sacrificare X?l?tl che, non accettando la decisione dei compagni, fuggì, nel tentativo di salvarsi.

AX 1Il dio si sottrasse alla morte,  assumendo le sembianze più disparate, fin quando non venne scoperto e ucciso nel corso della sua ultima trasformazione, quella in Axolotl. L’animale racconterebbe proprio questo mito e sarebbe l’incarnazione vivente della divinità; per questo è stato anche soggetto della venerazione azteca. La seconda teoria corrisponde invece alla traduzione letterale del termine. Nella lingua azteca N?huatl, il nome Axolotl, deriva dalla combinazione delle parole “?tl”, dio dell’acqua, e ” X?l?tl”, dio dei lampi, della trasformazione e della morte che ,nelle rappresentazioni artistiche , veniva raffigurato dagli Aztechi come un uomo con la testa di un cane. Per questo motivo “?x?l?tl” viene tradotto in italiano come “cane acquatico”, mentre in inglese come water-dog.

AX 2La traduzione del termine Axolotl può però assumere altri significati, quali: water doll (bambola d’acqua), water slave (schiavo d’acqua), servant of the water (servo dell’acqua). Questa buffissima creatura, endemica dei laghi Chalco e Xochimilco, nel bacino del Messico, nota come “mostro d’acqua del Messico” o “pesce messicano che cammina”, vive in acqua sui fondali sabbiosi, nascondendosi spesso tra le radici e le rocce per non farsi vedere dai predatori e, contrariamente alla maggior parte degli anfibi, che vanno incontro ad un processo di sviluppo (metamorfosi) che da una larva acquatica tipicamente immatura porta all’adulto maturo; compie il suo intero ciclo vitale allo stadio larvale. Questa condizione, detta neotenia, fa sì che l’axolotl conservi nel corso della sua vita adulta alcune caratteristiche larvali: la pinna dorsale propria dei girini, che percorre quasi tutta la lunghezza del suo corpo, i due ciuffi branchiali che spuntano ai lati del capo e l’assenza di palpebre, pur raggiungendo la maturità sessuale e la taglia dell’adulto.

AX 3L’axolotl infatti, raggiunge dimensioni considerevoli, fino ai 30 centimetri di lunghezza, sebbene in media si aggiri attorno ai 15; è tipicamente nera o di un marrone chiazzato, ma la varietà bianca e quella albina sono a loro volta comuni, soprattutto in cattività. Queste simpatiche creature, che sono dotate di polmoni rudimentali ma respirano quasi unicamente con le branchie e la pelle, si nutrono di molluschi, vermi, larve, crostacei e alcuni pesci ed hanno una pelle liscia e delicata, priva di peli, penne e scaglie e, anche se molto sottile, che funge da barriera protettiva contro i traumi meccanici e gli agenti patogeni, costituisce un organo di senso (attraverso i recettori cutanei e dolorifici) , svolge un importante ruolo nella respirazione, mentre le sue ghiandole mucose mantengono costantemente idratata la superficie esterna del corpo. Purtroppo questa simpatica creatura è a forte rischio di estinzione a causa dei massicci interventi di drenaggio e contaminazione compiuti nelle acque lacustri per soddisfare il fabbisogno della vicina Città del Messico, oltre ad essere ricercata come specie da acquario; arrostita, come vera e propria leccornia, nella cucina messicana; e predata dagli aironi.