Cambiamenti climatici: il Wilkes Basin il peggior nemico per l’innalzamento dei mari

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ghiacciaoGli scienziati hanno a lungo sostenuto che la zona più vulnerabile e soggetta allo scioglimento dei ghiacciai fosse la parte ovest dell’Antartide, ma adesso il peggior nemico per l’ambiente potrebbe arrivare da est. Un ammasso di ghiaccio poco più grande di 57 metri, chiamato Wilkes Basin, rischia di causare effetti catastrofici nonostante le esigue dimensioni portando a un innalzamento del livello dei mari di circa 4 metri. Come riporta il Washington Post, secondo gli studi effettuati, lo scioglimento di tutti i ghiacci dell’area est invece porterebbe far salire gli oceani di 53 metri, causando una catastrofe. “Il Wilkes Basin, nell’Antartide dell’est, è come una bottiglia su un pendio – ha detto l’autore di questi studi Matthias Mengel -, una volta stappata non può più essere riempita”.
climaUn rapporto dell’Onu dello scorso mese affermava che è troppo tardi per trovare delle valide soluzioni al problema. Altri studiosi, tra cui Tony Payne – professore di glaciologia a Bristol, Regno Unito – ritengono, invece, che il processo di scioglimento è molto lento e che il “tappo” di Wilkes Basin potrebbe resistere altri duecento anni. La nuova rivelazione arriva nei giorni in cui l’amministrazione Obama ha pubblicato le nuove linee da seguire per diminuire le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, principali responsabili del riscaldamento globale. Rispetto alla parte est, l’area ovest dell’Antartide era stata oggetto di molti studi. Nel ’98 Nature metteva in evidenza le condizioni critiche della zona occidentale del polo sud. I successivi rapporti hanno dipinto situazioni anche peggiori. Nel 2012, infatti, un altro studio dello stesso mensile scientifico ha spiegato come le temperature in quella zona si fossero innalzate oltre ogni previsione, di ben 4,4 gradi dal 1958.