La circolazione depressionaria che la notte scorsa si è isolata sul medio-basso Adriatico, nel corso delle prossime ore, evolvendo verso levante, si sposterà verso la Serbia e l’ovest della Romania, dove vi rimarrà incastrata per diversi giorni, a causa dell’azione di blocco eretta dal robusto promontorio anticiclonico di blocco presente sulla Russia europea, il quale costringe i sistemi frontali atlantici e le annesse perturbazioni, provenienti dall’Atlantico, a piegare bruscamente verso nord-nord/est, per risalire verso il comparto nord-orientale del continente, lungo il lato occidentale e settentrionale dell’intensa circolazione anticiclonica. Questo vortice depressionario, isolandosi dal flusso perturbato principale che si ricompatterà con elevate velocità zonali fra i 50° e i 60° di latitudine nord, tenderà ad evolvere in “CUT-OFF”, stazionando per diversi giorni fra i Balcani orientali e l’area carpatica, dove l’annesso sistema frontale stagnante nei bassi strati vi arrecherà precipitazioni persistenti, che potrebbero risultare davvero molto abbondanti, soprattutto fra Serbia meridionale e Bosnia Erzegovina, dove le piogge incessanti potrebbero determinare anche locali inondazioni. L’allerta rimane alta anche nella vicina Ungheria e in Romania, dove fra domani e venerdì si prevedono precipitazioni piuttosto persistenti.
La circolazione depressionaria sul basso Adriatico si allontana sui Balcani dove apportarà piogge molto abbondanti, rischio inondazioni?


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