Cirri scambiati per “scie chimiche”, la solita, illogica, solfa: per fortuna John Costable aveva già capito tutto…

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nubialteAl peggio non c’è mai fine… Proprio ieri mattina, osservando la prima delle quattro immagini allegate (Fig.1), vi avevamo messo in guardia da possibili “deliri complottisti”: “Ai nostri occhi il fermo immagine satellitare riesce ad inquadrare, alla perfezione, la giornata di transizione, in attesa del significativo peggioramento previsto per le prossime ore. I cieli della nostra Penisola, difatti, sono “sporcati” da innocue velature con rischio pioggia davvero basso. Agli occhi, invece, dei “boccaloni” e dei “complottisti”, i cieli italiani sono irrorati da chissà quali sostanze chimiche per mezzo di misteriosi aerei impegnati nelle operazioni di geoingegneria clandestina“. Puntualmente, come è possibile notare e comprendere dalla Fig.2, è risuonato il solito campanello d’allarme: “Italia sotto attacco chimico in queste ore!

constable_2Quindi… se davvero i cirri fossero, in realtà, delle coperture artificiali create da aerei della NATO, qualcuno potrebbe spiegarmi il motivo per il quale in diversi quadri (Fig.3 e Fig.4) del pittore John Constable, apparirebbero queste benedette “scie chimiche“? Da quali aerei sarebbero stati irrorati questi reticoli altamente tossici?? Difficilmente da quello di un certo Manfred Albrecht Freiherr von Richthofen, meglio conosciuto come “Barone Rosso“, visto che ebbe la “sfortuna” di nascere soltanto 116 anni dopo…

Esaminato invece, con attenzione, il vissuto di John Constable (1776-1837), appare praticamente impossibile che potessero esserci aerei intenti ad aspergere il “letale” composto chimico, dato che soltanto nel 1848 William Samuel Henson e John Stringfellow costruirono un modello di aereo, senza equipaggio, alimentato a vapore, con una apertura alare di 3,5 metri, che volò con successo per una distanza di 40 metri prima di schiantarsi contro un muro.

Per chi non lo sapesse, l’interesse per lo studio analitico del paesaggio in Constable è attestato da centinaia di tele che egli ha dedicato alle nuvole. Il suo interesse non si sofferma solo sulla diversa forma che i banchi di nuvole possono assumere, ma ne indaga soprattutto la qualità luminosa e cromatica in riferimento alle diverse ore del giorno. Quindi…se tanto mi da tanto, le soluzioni potrebbero essere due: 1) John Constable è l’ideologo delle “scie chimiche”; 2) la solita campagna di disinformazione mediatica.

Anche un certo Luke Howard, farmacista con la passione per la meteorologia, nel 1807 realizzò con successo la prima classificazione delle nubi. Ripartizione che, a grandi linee, viene utilizzata tutt’ora. Anche in questo caso la domanda sorge spontanea… Dietro le sue illustrazioni di “cirrus fibratus” e “cirrus stratus” si nascondevano aerei a motore che diffondevano le pericolose sostanze in questione?

Giorni fa, tanto per essere chiari, abbiamo portato alla vostra attenzione dati oggettivi grazie all’ausilio di una esperta la quale, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, ha smentito una delle tante bufale mediatiche.