Gli incrementi di crescita delle piante in risposta all’aumento dell’anidride carbonica atmosferica sono determinati dal regime delle precipitazioni stagionali. Lo dice un nuovo studio pubblicato su Nature e condotto dalla University of Tasmania di Hobart, Australia. Sebbene sia noto che la disponibilita’ di acqua influenza l’effetto fertilizzante di quantita’ elevate di anidride carbonica, questo studio dimostra che la tempistica della disponibilita’ idrica altera la portata di questa risposta di produttivita’. Gli scienziati hanno sperimentalmente innalzato le temperature e la concentrazione di anidride carbonica in un terreno misto simile a quello di una prateria: i ricercatori hanno scoperto che una maggiore piovosita’ poteva avere effetti diversi a seconda della stagione. Le precipitazioni estive potenziavano la crescita delle piante in risposta ai livelli elevati di anidride carbonica mentre le precipitazioni primaverili e autunnali riducevano questo effetto di fertilizzazione. Una delle ragioni di queste differenze potrebbe risiedere nell’effetto che le precipitazioni hanno sulla disponibilita’ dei nutrienti.
Clima: la crescita delle piante in risposta alla CO2 dipende dalle piogge


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