Clima: l’UE lancia la strategia per il taglio della CO2 di camion e autobus

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5621-emissioni-co2-vettureLa Commissione europea dichiara guerra alla Co2 prodotta da camion e autobus, responsabili, secondo Bruxelles, di almeno un quarto delle emissioni complessive prodotte dal settore trasporti su strada. La strategia si concentra innanzitutto su azioni a breve termine in materia di certificazione, comunicazione e controllo delle emissioni dei veicoli pesanti. Si tratta di un primo passo essenziale per la riduzione della Co2: ad oggi e’ infatti difficile paragonare tra loro i mezzi pesanti a causa soprattutto della grande varieta’ dei modelli e delle dimensioni dei veicoli disponibili, che sono altamente adattati alle esigenze del mercato e prodotti in quantita’ molto minori rispetto ai veicoli leggeri. Per misurare le emissioni di CO2 dei nuovi veicoli la Commissione ha sviluppato uno strumento di simulazione, il software Vecto, grazie al quale presentera’ proposte legislative che, a partire dall’anno prossimo, prescriveranno la certificazione, la comunicazione e il controllo delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi. Cio’ contribuira’ a un mercato piu’ trasparente e competitivo e all’adozione di tecnologie piu’ efficienti in termini energetici. “Avviamo oggi una nuova fase della riduzione delle emissioni dei trasporti su strada – ha detto Commissaria per l’azione per il clima Connie Hedegaard -. Abbiamo iniziato col creare norme per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri, e ora possiamo vederne i risultati: le emissioni si sono ridotte, l’inquinamento atmosferico nelle citta’ e’ in diminuzione e i consumatori dispongono di veicoli piu’ innovativi e a piu’ basso consumo. Per questo ci concentriamo ora su camion e autobus. La strategia adottata oggi definisce nuove misure che, a termine, consentiranno di ridurre le emissioni di CO2 di questi veicoli, comporteranno un risparmio per gli operatori del settore e renderanno l’Ue meno dipendente dalle importazioni di petrolio”. Ulteriori misure verranno poi prese nel medio termine: una volta che tale normativa sara’ in vigore, la Commissione potra’ considerare ulteriori misure per ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti. La piu’ probabile e’ la fissazione di limiti vincolanti per le emissioni medie di CO2 di veicoli pesanti di nuova immatricolazione, come e’ gia’ stato fatto per i veicoli leggeri. Altre possibili opzioni sono: lo sviluppo di un’infrastruttura moderna che faciliti l’uso di combustibili alternativi per i mezzi pesanti, una tariffazione piu’ intelligente per l’uso dell’infrastruttura, un efficace e coerente ricorso alla tassazione degli autoveicoli da parte degli Stati membri nonche’ altri meccanismi basati sul mercato. Sara’ effettuata una valutazione d’impatto per individuare l’opzione o le opzioni piu’ efficienti in termini di costi. Gli studi preparatori alla strategia indicano che con le tecnologie di punta e’ possibile ridurre di almeno il 30% le emissioni di CO2 prodotte da mezzi pesanti nuovi. L’industria europea ha accolto con favore il piano di Bruxelles. L’Acea, l’associazione che riunisce i costruttori, ha sottolineato che l’introduzione del sistema di certificazione “dara’ ai clienti piena trasparenza sul risparmio di carburante”. “L’efficienza del carburante e’ una priorita’ assoluta per le aziende di trasporto che comprano e usano camion e autobus, perche’ i costi del combustibile incidono per oltre un terzo sui costi operativi totali – ha spiegato Erik Jonnaert, Segretario Generale della Acea -. L’efficienza del carburante e’ dunque il fattore competitivo numero uno nello sviluppo e nella vendita di veicoli pesanti”.