Gli ecosistemi semi-aridi potrebbero diventare in futuro fattori sempre piu’ importanti della variabilita’ inter-annuale del ciclo del carbonio. Lo sostiene un nuovo studio pubblicato su Nature da parte di un gruppo di scienziati della Montana State University. Terra e mare assorbono circa la meta’ del carbonio emesso dai combustibili fossili ogni anno, rallentando cosi’ la crescita delle concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera. Benjamin Poulter e colleghi hanno dimostrato che nel 2011 la vegetazione e’ diventata piu’ verde negli ecosistemi semi-aridi dell’emisfero meridionale, il che spiegherebbe perche’ il 2011 ha visto il maggior assorbimento di carbonio nel suolo da quanto sono iniziate le misurazioni dell’anidride carbonica (nel 1958). Oltre la meta’ dell’assorbimento del carbonio da parte del terreno nel 2011 e’ stata attribuita a tre regioni semi-aride nell’emisfero sud, e l’ecosistema australiano e’ stato il piu’ influente. Queste regioni hanno vissuto fino a sei stagioni consecutive di aumento delle precipitazioni: gli scienziati hanno sottolineato che le dinamiche degli ecosistemi semi-aridi, che coprono il 45 per cento della superficie terrestre diventeranno sempre piu’ importanti per l’assorbimento del carbonio da parte della terra.
Clima: le steppe giocano un ruolo chiave per il ciclo del carbonio


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