Giovedì 1° maggio a Cocullo, piccolo comune in provincia de L’Aquila, erano in 20.000 per festeggiare San Domenico. Come per altre usanze in cui il rito pagano si intreccia con la devozione cristiana, così è accaduto anche in questa occasione, in cui la devozione per San Domenico, protettore dal morso dei serpenti, s’intreccia con il rito arcaico dei “serpari”, manipolatori dei serpenti, nel suggestivo quanto unico Rito dei Serpari. Per la festa la statua del santo viene portata in processione, addobbata con serpentelli aggrovigliati, innocui e particolarmente conosciuti sui monti attorno al paese, tra questi Saettoni, Cervoni, biacchi e Biscie. I cosiddetti serpari raccolgono proprio nei monti attorno al paese questi serpenti nella stagione fredda, durante il loro letargo. Prima della processione sono questi uomini a mostrare i serpenti ai visitatori, permettendo loro di toccarli e maneggiarli, mentre si intonano canti popolari per le vie del paesino. Dopo la santa messa, in tarda mattinata, la statua del santo viene ricoperta dai serpenti e la processione ha inizio. Il corteo si allunga per le strette vie di Cucullo trasmettendo agli astanti immagini suggestive ed emozionanti. Una giornata diversa che riconcilia gli animi con la natura, rasserena i cuori con le suggestioni che offre un piccolo borgo di montagna incontaminato, conduce alla condivisione nella devozione impastata al folklore. Video a cura di Abruzzolive.tv.
Cocullo, Rito dei serpari: l’assalto dei 20.000 in onore di San Domenico [VIDEO]



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